Genova dice no (per la seconda volta) a uno spazio intitolato a Fernanda Pivano

Se ne era fatta promotrice l'associazione Toponomastica femminile (Tf)
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ROMA – Per “la seconda volta” il Comune di Genova “ha rifiutato la nostra richiesta di intitolazione di uno spazio a Fernanda Pivano. È una vergogna, perché non c’è onestà intellettuale”. A denunciarlo all’agenzia di stampa Dire è Maria Pia Ercolini, presidente dell’associazione Toponomastica femminile (Tf), che in tutta Italia promuove l’intitolazione di strade, piazze e spazi pubblici a figure di donne “che hanno agito”, per promuovere un cambiamento nell'”immaginario femminile di ragazzi e ragazze”.

Proprio a Nanda, la grande scrittrice, giornalista e traduttrice nata nella città portuale ligure nel 1917, l’associazione, a dieci anni esatti dalla sua morte, ha chiesto di intitolare uno spazio del centro storico. “Fabrizio De Andrè e Don Gallo hanno uno spazio dedicato nel centro storico- ricorda Ercolini- Fernanda Pivano è molto legata a entrambi i personaggi quindi vorremmo che fosse inserita in uno spazio analogo, che abbiamo cercato a partire dal regolamento. Il primo che avevamo trovato rispondeva a tutti i criteri- racconta- ma l’amministrazione ci ha risposto che non era adatto. Ne abbiamo trovato un altro, ma ci hanno negato anche questo dicendo che sul territorio del centro-est di Genova vogliono solo personaggi che in quello spazio hanno operato. Allora cancelliamo la targa di Sandro Pertini perchè sta in quello spazio ma non ha operato là! Ci hanno proposto di optare per una strada in periferia: assolutamente no- conclude la presidente di Tf- Continueremo a battagliare su questo, perché l’obiettivo non è tanto avere la strada quanto portare alla ribalta questi problemi, far discutere l’opinione pubblica di queste cose”.

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