Amatrice, sindaco Pirozzi: “Troppi problemi, Gentiloni mi riceva”

Il sindaco di Amatrice sta aspettando un incontro con il premier Gentiloni per sottoporgli "tante cose che non vanno"
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ROMA – Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, è intervenuto questa mattina nel corso di Ecg, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, la radio dell’Università Niccolò Cusano. Il punto della situazione a 10 mesi dal terremoto: “I provvedimenti generali sono stati fatti abbastanza bene. Sul presente, invece, c’è un grave ritardo. Ancora ad oggi la regione Lazio non ha pubblicato la gara per lo smaltimento delle macerie private, il primo lotto che riguardava lo smaltimento delle aree pubbliche credo che abbia esaudito i fondi, per cui da un punto di vista visivo abbiamo tantissimi cantieri e dall’altra parte però c’è giornalmente la visione delle macerie che rappresentano la storia, la vita e la morte di tante persone che non ci sono più”.

Pirozzi vuole un incontro con Gentiloni: “Sto aspettando un incontro con il premier Paolo Gentiloni, non solo per questa situazione. Ci sono tante cose che non vanno. Hanno ridotto a soli 2 vigili del fuoco la presenza sul territorio. Ora dovranno partire le demolizioni, i concittadini che vorranno andare a ritirare qualche ricordo con soli 2 vigili del fuoco non potranno andare. Nessuno si dimentichi che qui 8000 edifici dovranno essere abbattuti. Io porto esempi tangibili. Aspetto un incontro con Gentiloni, vediamo se le nostre richieste saranno accolte, altrimenti gli do una copia delle chiavi e ci venissero loro. Non è più possibile accettare una situazione del genere. Siamo rimasti con un vigile urbano. Per prevenire anche fenomeni di sciacallaggio è importante che non ci sia il ritiro dei contingenti di pubblica sicurezza”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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