ROMA – ‘Restituite Stella alla madre’, ‘Gualtieri sei il tutore, riportala a casa’, ‘Giù le mani dai bambini’, sono solo alcuni dei cartelloni esposti oggi, nella piazza del Campidoglio aRoma, nel corso della mobilitazione pubblica, convocata da familiari e associazioni, per chiedere che la bambina di Monteverde venga restituita alla madre, dopo il prelevamento forzoso, disposto dal Tribunale per i minorenni, effettuato venerdì scorso e il successivo affidamento della minore al padre, rinviato a giudizio per lesioni aggravate.
In precedenza il Tribunale ordinario di Roma aveva disposto il collocamento della minore presso la madre e una Ctu medica aveva disposto che il prelevamento non fosse compatibile con le condizioni di salute della minore. Poi, è avvenuto il suo prelevamento, mentre si trovava a scuola, con l’intervento delle Forze dell’ordine e dei Servizi sociali.


BOLDRINI: “COME POSSIBILE ARRIVARE AL PRELEVAMENTO FORZOSO DELLA BIMBA?CHIEDERMO A NORDIO”
Al presidio di oggi erano presenti, tra gli altri, molti esponenti politici: le onorevoli Laura Boldrini, Marianna Madia e Stefania Ascari, le senatrici Valeria Valente, Cecilia D’Elia e Ilaria Cucchi, l’assessora del Comune di Roma alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità, Monica Lucarelli, il consigliere dell’Assemblea capitolina, Daniele Diaco, il consigliere di Roma Capitale, Federico Rocca. “Siamo qui con ‘Differenza Donna’ (associazione italiana impegnata nella difesa dei diritti delle donne e nella lotta contro la violenza di genere, ndr), per protestare contro questa decisione di prelevare forzosamente questa bambina, che abbiamo voluto chiamare Stella, dalla madre per portarla nella casa del padre. Una bambina che dopo un soggiorno col padre aveva deciso di non volerci più stare con lui- ha dichiarato Boldrini all’Agenzia Dire- I prelievi forzosi sono uno strumento che la Cassazione ha definito non in linea con lo Stato di diritto. La legge Cartabia consente questo prelievo solo in casi eccezionali e questo non rientra in quei casi. Quindi noi ci chiediamo come sia stato possibile arrivare a questa decisione che noi contestiamo nel merito, anche perché c’è un procedimento in corso nei confronti del marito per violenza. Abbiamo deciso di fare un’interrogazione e chiedere a Nordio se tutto questo è conforme e di occuparsi di questo caso, perché quello che questo caso presenta è qualcosa di difforme dalla norma”.
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VALENTE: “ABNORME IL PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE MINORILE”
Per la senatrice Valente “questo caso ha assunto contorni preoccupanti, con un provvedimento del giudice minorile che ci appare a oggi veramente abnorme. Abbiamo presentato interrogazioni parlamentari al ministro Nordio, abbiamo chiesto gli atti come Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, non molleremo. Sappiamo bene che le decisioni della magistratura spettano alla magistratura, ma ci sentiamo in questo caso di contestarne o quantomeno di cercare di capire che cosa è accaduto, perché davvero almeno a guardare quello che oggi vediamo e che siamo nelle condizioni di poter vedere, non capiamo assolutamente le ragioni”.
MADIA: “BIMBA TOLTA VIOLENTEMENTE DALLA MAMMA, NON NE CAPIAMO LE RAGIONI”
Sulla stessa linea Marianna Madia: “Siamo profondamente addolorati e sconvolti per quello che è successo alla bambina Stella, una bambina accudita da sua madre. Non c’è deficit di accudimento, una bambina che non aveva alcun rischio né per la sua salute né per la sua sicurezza nel vivere con la sua mamma, una bambina che violentemente è stata tolta alla sua mamma ma non ne capiamo le ragioni. È una storia difficile da capire, è per questo che c’è tanta società civile che si sta mobilitando per capire, ma soprattutto per fare in modo che Stella torni da sua madre”.
CUCCHI: “UNA BIMBA DI SEI ANNI VERA VITTIMA DI TUTTA LA VICENDA”
Per Ilaria Cucchi “in tutta questa vicenda voglio che sia chiaro che chi ci rimette, la vera vittima, la principale vittima è questa bambina di 6 anni, la quale viene sottoposta a un possibile trauma enorme, irreversibile e io credo che su questo non si possa far finta di nulla. Al di là della vicenda giudiziaria, sulla quale ritengo che ci siano delle enormi anomalie, il benessere dei bambini viene prima di tutto. I bambini vanno ascoltati. I bambini devono raccontare e anche raccontare il proprio disagio”.




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