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Valditara: “Fermare la cultura sessantottina”. E cita il terrorismo: “Oggi elementi che ricordano gli anni 70”

"Dobbiamo sconfiggere quella cultura sessantottina che purtroppo ancora esiste nel nostro Paese", dice il ministro Valditara

Pubblicato:19-05-2024 11:35
Ultimo aggiornamento:19-05-2024 17:02

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ROMA – “Dobbiamo ridare autorevolezza non soltanto retributiva, ma anche sociale, alla categoria dei dirigenti scolastici e di tutto il personale della scuola. Dobbiamo ripristinare il principio di autorità. In una democrazia matura come la nostra” questo “non deve preoccupare, anzi è fondamentale perché è il contrario dell’anarchia”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo in videocollegamento con il Congresso nazionale Dirigentiscuola, in corso a Bari.

“L’anarchia- ha proseguito Valditara- vuol dire assenza di autorità e noi dobbiamo sconfiggere quella cultura sessantottina che purtroppo ancora esiste nel nostro Paese. La caduta di rispetto che c’è nella società italiana verso il mondo della scuola deriva anche da questo e voglio che i dirigenti scolastici, come i docenti e tutto il personale della scuola siano rispettati anche dai genitori”.

IL RICHIAMO AL TERRORISMO: “OGGI ELEMENTI COMUNI AGLI ANNI 70”

Valditara torna poi a parlare dei programmi scolastici e in particolare della parte che riguarda la preistoria per poi arrivare a quanto accade nei giorni nostri: è importante “ricordare che ci sono stati i dinosauri”, avverte, ma essere “da settembre ad aprile ancora su queste cose” non deve far “dimenticare la storia greca, la storia romana, il nostro Rinascimento, il nostro Risorgimento. Perché se noi siamo un popolo unito, se noi siamo italiani, forse lo dobbiamo anche al Risorgimento. E il Risorgimento va studiato, come va studiata la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Fredda, e come va studiata l’epoca del terrorismo. Perché oggi ricorrono purtroppo elementi che mi ricordano tanto gli anni 70. E forse anche ricordare quello che è successo negli anni 70 bisognerebbe farlo nelle scuole. E invece noi perdiamo un anno a parlare di dinosauri. Chi non capisce che questa è una sciocchezza colossale, scusate, non capisce nulla di cultura, di scuola e di democrazia”.


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