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Tg Politico Parlamentare, edizione del 19 maggio 2022

I titoli e il tg politico parlamentare della Dire

DRAGHI: ‘AVANTI CON LA NATO’, MA È SCONTRO SULLE ARMI

‘Raggiungere un cessate il fuoco e far ripartire con forza i negoziati’. E’ la strada per uscire prima possibile dal conflitto in Ucraina indicata dal premier Mario Draghi durante la sua informativa alle Camere. Il presidente del Consiglio ribadisce l’importanza dell’alleanza atlantica. Ma in Parlamento è scontro sull’invio di aiuti militari. ‘Basta armi all’Ucraina’, dice Salvini. Mentre Conte chiede a Draghi un nuovo voto sul conflitto. Sul fronte energetico, assicura poi il premier, ‘potremmo renderci indipendenti dal gas russo nel secondo semestre del 2024’. L’Italia continuerà a sostenere con convinzione ulteriori misure contro la Russia da parte dell’Europa. Infine un appello per la questione alimentare. ‘La crisi può coinvolgere milioni di persone’, avverte Draghi che chiede di sbloccare i porti e far passare le navi che trasportano grano.

RUSSIA PRONTA A FAR RIPARTIRE I COLLOQUI

I 1.730 soldati ucraini che erano asserragliati nell’acciaieria Azovstal di Mariupol si sono arresi. A renderlo noto, nell’85esimo giorno di guerra in Ucraina, è il ministero della Difesa russo. Ma il conflitto continua: si registrano dieci civili morti, inclusi due bambini, in due città della regione di Donetsk. La Russia si dichiara comunque pronta a riprendere i colloqui con l’Ucraina quando Kiev si dichiarerà pronta a farlo e assicura che riaprirà l’accesso ai porti ucraini se l’Occidente eliminerà le sanzioni sull’export. Si muove intanto anche il Vaticano. Il Papa è disposto a fare il possibile nell’ottica di una soluzione diplomatica. In corso, fa sapere la Santa Sede, “anche contatti con Mosca”.

SIT IN PRO UCRAINA A MONTECITORIO

Presidio davanti a Montecitorio dell’Associazione cristiani ucraini in Italia durante l’informativa del premier Mario Draghi. Un gruppo di giovani donne e uomini si e’ dato appuntamento con bandiere nazionali e striscioni per “ringraziare il presidente Draghi per il sostegno al popolo ucraino” e per ribadire la necessità di sanzioni agli aggressori e l’invio di “armi al popolo aggredito”. Secondo i manifestanti “non c’è altra via per raggiungere la pace”. Un monito anche per quando sarà il momento di recarsi alle urne: “Molti di noi votano in Italia e la nostra preferenza andrà ai partiti che si sono comportati bene con il nostro Paese”, dice un attivista.

COMMISSIONE UE: COVID MALATTIA PROFESSIONALE

Il Covid deve essere riconosciuto come malattia professionale nel settore sanitario e in quello socio assistenziale. E’ la raccomandazione agli stati membri del comitato dell’Unione europea per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro. Entro la fine dell’anno gli Stati saranno chiamati ad adeguare le rispettive legislazioni nazionali. Riconoscere il Covid-19 come malattia professionale, dà titolo ai lavoratori dei settori pertinenti che vengono contagiati di vedere “riconosciuti diritti specifici in base alle normative nazionali, come il diritto all’indennizzo”. Secondo il commissario per il lavoro Nicolas Schmit l’accordo “è un segnale politico forte”.

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2022-05-19T17:51:14+02:00