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Dieci anni fa il terremoto che causò 28 morti e 13 miliardi di danni: così l’Emilia ricorda

Sono passati 10 anni dal terremoto in Emilia, che colpì duramente i centri della bassa modenese spingendosi anche in territorio bolognese, reggiano e ferrarese: per l'anniversario arriva il Presidente Mattarella

Terremoto-San-Felice

BOLOGNA – Domenica 20 maggio 2012 alle 4.03 una scossa di terremoto di 5,9 gradi Richter, a una profondità di 6,3 chilometri, colpisce l’Emilia-Romagna. L’epicentro è Finale Emilia, Comune della bassa modenese al confine col ferrarese, a sua volta molto colpito. Nove giorni dopo, martedì 29 maggio, la terra trema ancora: una seconda scossa, di magnitudo 5,8 e profonda 10,2 chilometri, con epicentro in questo caso tra Mirandola, Cavezzo, Medolla, e San Felice sul Panaro, viene avvertita in tutta l’Italia settentrionale. I danni includono pesantemente anche il territorio bolognese e reggiano, fino a toccare mantovano e rodigino (55 Comuni toccati complessivamente). Alla fine, il bilancio sarà di 28 morti, 300 feriti e 45.000 sfollati.

UN DANNO DA 213 MILIARDI E 273 MILIONI

La relazione inviata alla Commissione Ue stima danni totali pari a 13 miliardi e 273 milioni di euro, e in Emilia-Romagna si arriva a oltre 12 miliardi e 202 milioni: 676 milioni riguardano i provvedimenti di emergenza, 3,285 miliardi i danni alle case, 5,237 quelli alle aziende, 2,75 quelli ai beni storico-culturali, chiese in primis, e agli edifici religiosi, che rappresentano tuttora l’ultimo miglio di una ricostruzione per il resto ormai completata e rilanciata, a più riprese, negli ultimi anni.

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MEDOLLA COMUNE SIMBOLO

È in questo quadro (e nei giorni fra l’altro della sentenza civile che a Modena risarcisce con un milione e mezzo di euro i parenti dei giovani operai morti sotto al capannone della Haemotronic, il 29 maggio 2012) che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella arriverà domani in Emilia, a 10 anni dunque dalla prima scossa, quella notturna, accogliendo l’invito del governatore Stefano Bonaccini. Dopo la prima visita in zona, nel 2017, il Capo dello Stato sarà prima a Medolla, al teatro Facchini, e poi a Finale, paese-simbolo del sisma emiliano con la sua Torre dei modenesi prima colpita, poi rimasta in piedi per qualche ora e infine collassata.

LA MESSA IN SUFFRAGIO DELLE VITTIME

E mentre la macchina organizzativa della Regione ha tutto pronto in vista delle celebrazioni, dal logo al sito web dedicati a un video, passando per un podcast con le testimonianze e i ricordi, fra gli altri, di Luciano Ligabue, Beppe Carletti e Franco Gabrielli, oggi sottosegretario di Stato e nel 2012 capo della Protezione civile, i Comuni del ‘cratere’ stanno qua e là mettendo a punto gli ultimi dettagli in vista delle cerimonie di domani e dei prossimi giorni, fino al 29 maggio. E venerdì alle 18, inoltre, l’arcivescovo
Matteo Zuppi celebrerà messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino
, paese in provincia di Ferrara ma nella diocesi di Bologna, nell’epicentro della scossa del 20 maggio 2012, “per ricordare e tenere viva l’attenzione ricordo dell’evento e in suffragio delle vittime“, annunciano in diocesi. Non mancherà un ricordo del parroco di Rovereto sulla Secchia, don Ivan Martini, che rimase ucciso dal crollo della sua chiesa mentre tentava di mettere in salvo una statua della Madonna.

A Medolla, intanto, domani Mattarella prederà la parola dopo i saluti del sindaco e presidente dell’Unione dei Comuni modenesi Area Nord, Alberto Calciolari, dell’ex commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, del capo della Protezione civile Fabrizio Curcio e dello stesso Bonaccini. All’esterno del Facchini, l’evento potrà essere seguito su due maxischermi allestiti sotto altrettante tensostrutture. Il Capo dello Stato raggiungerà quindi verso le 12 Finale, dove inaugurerà la ‘Stazione Rulli Frulli’, sede del gruppo musicale emiliano “simbolo di resilienza e inclusione sociale”, ricavata dalla riqualificazione dell’ex autostazione danneggiata dal terremoto. Alla cerimonia interverranno Federico AIberghini, direttore della Rulli Frulli e responsabile della ‘Stazione’, il sindaco Claudio Poletti e di nuovo Bonaccini.

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TANTE INIZIATIVE

Restando nel modenese, tra le altre iniziative del decennale, giovedì alle 21, al teatro Astoria di Fiorano Modenese, ci sarà un focus sul libro ‘Magnitudo Emilia’: scritto dalla fotoreporter Annalisa Vandelli con foto di Luigi Ottani, all’indomani della prima scossa, l’opera diventa uno spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia “Le Scompaginate”. Gabrielli e Errani, nell’ambito della rassegna “Ne Vale la Pena”, in programma sabato 21 maggio alle 17 nell’auditorium San Rocco, saranno a Carpi. E “Dieci anni dal sisma: la memoria e la ricostruzione” è l’incontro con tavola rotonda, promosso da Cgil-Cisl-Uil con le loro categorie di pensionati, di scena lunedì 23 maggio a Finale Emilia nell’aula magna del liceo Morandi di Finale in via Digione.

A Mirandola venerdì è attesa invece con l’anteprima della mostra “Memorie dal Sisma”, allestita nella sede dell’ex Cassa di Risparmio di piazza Matteotti: la mostra sarà visitabile dal 20 maggio e di nuovo, grazie all’iniziativa “Cantieri Aperti”, non mancherà la possibilità di inoltrarsi in visite guidate alle opere di ristrutturazione in corso di completamento. E qua e là un nuovo docufilm (“Ricostruzione. Emilia-Romagna 2012-2022”) targato Wildcom Italia (regia di Matteo Rughetti, musiche originali di Luca Perciballi, illustrazioni di Giuseppe Bertozzi) sarà presentato lunedì 23 alle 20 al cinema multisala Victoria di Modena (via Sergio Ramelli 101), alla presenza degli autori e dei soggetti coinvolti (la partecipazione è gratuita su prenotazione, per info scrivere a [email protected]).

Reggiolo, nel cuore della provincia di Reggio Emilia colpita, ricorda i 10 anni del sisma avendo aperto nei giorni scorsi il Parco delle Predelle, un nuovo spazio destinato alla socialità realizzato grazie ai fondi regionali destinati alla rivitalizzazione dei centri storici dei Comuni del sisma. Sarà anche l’occasione per ringraziare tutti i donatori che in questi anni hanno aiutato nella ricostruzione del paese, cittadini, imprese e associazioni, che hanno donato complessivamente quasi 4 milioni.

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LA SITUAZIONE NEL BOLOGNESE

Venendo al territorio bolognese, i danni maggiori della scossa del 29 maggio 2012 si registrarono a Pieve di Cento e a Crevalcore, dove il centro storico fu evacuato completamente. Nel resto della provincia le scosse furono avvertite distintamente e in particolare interessarono i Comuni di Galliera, San Giovanni in Persiceto, Castello d’Argile, San Pietro in Casale, San Giorgio di Piano e Malalbergo. A Crevalcore, dal 17 al 29 maggio, è in programma un calendario di mostre, incontri e presentazioni di libri che ripercorrerà il dramma di allora, con la possibilità di “sbirciare” dentro ai cantieri nel cuore della città. A San Giovanni in Persiceto domenica 29 maggio alle 11, nella sala del Consiglio Comunale, si terrà “Persiceto a dieci anni dal sisma”: il sindaco Lorenzo Pellegatti dialogherà con persone, enti e istituzioni che nel 2012 contribuirono ad affrontare l’emergenza. Alle 18, nel chiostro di San Francesco, largo poi alla “Bellezza ritrovata”, una visita guidata ai luoghi pubblici feriti dal sisma e ora riqualificati: il complesso conventuale di San Francesco, la scuola primaria Quaquarelli, la chiesa del Crocifisso, il palazzo comunale, la chiesa colleggiata di San Giovanni Battista.

A Pieve di Cento parte da piazza A.Costa, invece, la “Biciclettata della ricostruzione” che sabato 28 maggio, alle 10, porterà alla scoperta di Pieve di Cento e Cento lungo un itinerario di 14 chilometri per adulti, a cura di Sustenia. A Galliera inaugura sabato 21 maggio alle 18 la mostra fotografica “Prima Pagina”, che raccoglie frammenti di memoria degli eventi sismici: è allestita nella Biblioteca Zangrandi, a San Venanzio di Galliera, fino al 30 luglio.

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2022-05-19T15:26:04+02:00