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Namibia, riparazioni per genocidio: accordo con Germania ‘vicino’

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Il patto implicherebbe una cerimonia di scuse da parte del presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier da svolgersi nel parlamento namibiano nonché il riconoscimento ufficiale del genocidio
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ROMA – Namibia e Germania sono vicine a concludere un accordo sulle riparazioni per le uccisioni di decine di migliaia di persone delle comunità herero e nama avvenute nei primi anni del ‘900 nel Paese africano durante la dominazione coloniale tedesca. Lo ha riferito l’emittente radiofonica nazionale Deutschlandfunk.

I media namibiani hanno rilanciato la notizia, sottolineando però che dal governo di Windhoek non sono ancora giunte conferme.

Secondo Deutschlandfunk, l’accordo sarebbe stato siglato dai rispettivi inviati alle negoziati, il diplomatico namibiano Zedeka Ngavirue e l’ex deputato tedesco Ruprecht Polenz, e dovrebbe essere ratificato dai due ministeri degli Esteri entro due settimane.

Il patto implicherebbe una cerimonia di scuse da parte del presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier da svolgersi nel parlamento namibiano nonché il riconoscimento ufficiale del genocidio. Meno chiare le questioni relative alle compensazioni di tipo economico. Stando a quanto trapelato finora, Berlino starebbe pensando di finanziare programmi sociali rivolti a discendenti dei sopravvissuti.

Le voci relative all’intesa si sono già guadagnate le prime critiche da parte di alcuni movimenti che rappresentano le due popolazioni colpite. Stando al quotidiano De Spiegel, la Nama Traditional Leaders Association e l’Ovaherero Traditional Authority hanno definito l’accordo un atto di pubbliche relazioni da parte della Germania e un inganno da parte dell’esecutivo del presidente Hage Geingob.

Secondo gli storici, tra il 1904 e il 1908 la Germania fu responsabile della morte e dell’uccisione di intere comunità herero e nama in risposta a una ribellione contro l’amministrazione coloniale. A perdere la vita furono tra le 40mila e le 65mila persone herero e tra le 10mila e le 20mila nama.

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