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Tg Politico Parlamentare, edizione del 19 maggio 2021

Lo stop di Mattarella ai partiti: "Sono vecchio, no al bis"; lo scontro sui vitalizi ai condannati e l'allarme degli esperti sul green pass tra le notizie dell'edizione di oggi
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LO STOP DI MATTARELLA AI PARTITI: SONO VECCHIO, NO AL BIS

“Questi sono gli ultimi mesi della mia presidenza”. Lo aveva detto sommessamente ieri a Brescia. Ma il capo dello Stato è ancora più chiaro oggi: “Sono vecchio, tra otto mesi potrò riposarmi”. In una scuola romana, Sergio Mattarella interviene alla presentazione dell’agenda della Polizia. Rispondendo alle domande dei bambini mette uno stop alle voci di un suo secondo mandato al Quirinale, che scade a febbraio. Lo stallo tra le forze politiche alimenta il desiderio che Mattarella rimanga oltre il settennato. Il capo dello Stato decide quindi di fare cadere chiaramente le speranze di un bis. “L’attività del presidente della Repubblica è impegnativa ma tra 8 mesi il mio incarico termina, io sono vecchio e potrò riposarmi”, ha spiegato ai piccoli alunni. Parlando della pandemia, Mattarella ha sottolineato che la riapertura delle scuole “è un segnale di ritorno alla normalità”.

SCONTRO SUI VITALIZI PER I CONDANNATI

Scontro tra le forze politiche dopo la decisione del Consiglio di garanzia del Senato che ha stabilito di restituire il vitalizio a Roberto Formigoni, ex presidente della Regione Lombardia condannato per corruzione. Tuona il Movimento Cinquestelle, che attacca Lega e Forza Italia per i voti decisivi. Giuseppe Conte parla di una decisione che trasmette un messaggio “profondamente negativo” per i cittadini, già alla prese con la pandemia. Scelta riprovevole di una politica che si dimostra fuori dal mondo, attacca Luigi Di Maio. Per Paola Taverna si tratta di uno sputo in faccia agli italiani. La decisione su Formigoni è invece ineccepibile secondo Forza Italia mentre Salvini preferisce non parlare di giustizia coi Cinquestelle. Piuttosto, dice, spero che il figlio di Grillo risulti innocente.

GREEN PASS, L’ALLARME DEGLI ESPERTI SUI RISCHI

Il green pass vaccinale espone i cittadini e le istituzioni al rischio di frodi. Inoltre non garantirebbe il necessario livello di sicurezza nella protezione dei dati sensibili. È l’allarme lanciato dagli esperti di Intesi Group, che fa parte della rete che lavora ad un modello globale per l’interoperabilità dei passaporti digitali della salute. Intanto col decreto riaperture entrano in vigore le norme che disciplinano la carta verde italiana. Per ottenerla serve il certificato vaccinale; il referto di un tampone antigenico rapido o molecolare negativo effettuato al massimo 48 ore prima; oppure il referto della Asl che certifica la fine dell’infezione da Sars-Cov-2 e quindi la guarigione. Ovviamente varia la durata del certificato. Nel caso di certificato vaccinale la durata è di 9 mesi. Ma può essere rilasciato già dopo la prima dose e avere validità dal 15° giorno successivo fino alla data del richiamo. Il certificato di avvenuta guarigione dal Covid dura 6 mesi dalla data di fine isolamento. Il referto del tampone negativo, molecolare o antigenico, vale solo 48 ore dal prelievo.

DL SOSTEGNI BIS, POSSIBILI NUOVI INCENTIVI AUTO

Con il decreto Sostegni bis atteso domani in Consiglio dei ministri potrebbero arrivare i nuovi incentivi per l’acquisto di auto a benzina. Il provvedimento punta a sostenere la ripresa, aiutando con sgravi contributivi le imprese che non licenziano. Oltre alla liquidità e alle norme per il lavoro, il Pd, con il responsabile economia Antonio Misiani, chiede al governo anche misure per i professionisti. Il provvedimento che il Mef sta definendo conterrà quattro mensilità per il reddito di emergenza, mentre crescono i percettori del reddito di cittadinanza. Secondo l’Inps sono 1 milione e 200mila i nuclei familiari beneficiari. La Campania, da sola, con quasi 700 mila assegni incassati, supera tutte le regioni del nord.

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