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Aics compra 44 piantine per salvare i circoli, ma non i suoi: quelli di Arci

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L'associazione ha aderito alla raccolta fondi lanciata da '6.000 sardine': "La solidarietà deve essere un'arma di resistenza contro l'indifferenza e contro l’egoismo"
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Di Pietro Tabarroni

BOLOGNA – L’Aics di Bologna comprerà 44 piantine per salvare i circoli in difficoltà a causa della pandemia. Ma non i propri, bensì quelli dell’Arci. Sono infatti 120 i circoli a rischio chiusura, per cui le ‘6000 sardine’ e Arci Bologna hanno lanciato una raccolta fondi, a cui l’Aics ha deciso prontamente di aderire. L’idea delle Sardine e di Arci è semplice: fino a sabato si possono comprare alcune delle 6.000 piantine messe a disposizione sul sito 6000piantine.it. Sabato prossimo, tutti i fiori acquistati saranno esposti in una grande coreografia floreale in piazza Maggiore, evento trasmesso in streaming sui canali di ‘6000 sardine’, Arci, Dynamo velostazione e Cucine popolari. Al termine della manifestazione, le piantine precedentemente acquistate e utilizzate nella coreografia potranno essere ritirate nei circoli Arci, indicati durante l’acquisto online. I fiori di Aics andranno ad abbellire i circoli di via del Pallone, via Scipione dal Ferro e del Baraccano.

La solidarietà fra le associazionidicono in un comunicato Serafino D’Onofrio, Francesca Brunetti, Guido Marchiani, Niccolò Perrone, Alice Favi, a nome di Aicsdeve essere un’arma di resistenza contro l’indifferenza e contro l’egoismo“. Si tratterebbe quindi di fare fronte comune fra le due associazioni, entrambe colpite dalle “decisioni del Consiglio dei ministri del 17 maggio- prosegue la nota di Aics-che impediscono ancora l’apertura dei centri ricreativi e sociali, fino all’1 luglio. Un altro mese e mezzo di chiusura inspiegabile per la cultura e le attività sociali, mentre riaprono anche le fiere”.

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