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A Bologna mostre, laboratori e piatti gourmet per sensibilizzare sul valore delle api

ape api
Mentre prende vita il progetto "BeeBo", gli scienziati di Alma Mater cercando di sequenziare il genoma degli insetti per tutelarli
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BOLOGNA – Due settimane di iniziative tra mostre, piatti gourmet e laboratori educativi per i bambini per sensibilizzare i cittadini su quanto siano preziose le api e il miele. È il progetto ‘BeeBo-Una città per la biodiversità’, lanciato oggi da Conapi-Mielizia, con il patrocinio del Comune di Bologna. Da domani, giovedì 20 maggio, Giornata mondiale delle api, fino al 5 giugno, Giornata mondiale dell’ambiente, in varie zone della città prenderà il via il primo evento cittadino diffuso dedicato appunto al mondo delle api. Questa mattina, ad esempio, l’assessore Matteo Lepore ha tagliato il nastro della mostra ‘Ritratti di gente invisibile’ in Galleria Cavour, dedicata agli apicoltori e al loro lavoro: 14 scatti della fotografa Rosy Sinicropi, tratti dall’omonimo libro di Diego Pagani, apicoltore e presidente di Conapi.

matteo lepore bee bo

All’iniziativa partecipa anche l’Emporio Armani caffè, che per l’occasione avrà nel menù un panino gourmet e un cocktail a base di miele. Il negozio Frida’s invece regalerà un vasetto di miele per ogni acquisto floreale. Ai Giardini Margherita, infine, sono in programma alcuni laboratori dedicati alle api e al loro mondo per i bambini dai tre ai 12 anni. “Finalmente si sta consolidando la consapevolezza dell’importanza delle api e degli altri impollinatori, per il futuro del pianeta”, commenta Pagani. Con l’occasione, Lepore ha rilanciato la sua proposta di avere nel prossimo mandato un assessore dedicato all’agricoltura. “È anche una questione economica– spiega il candidato alle primarie- ma soprattutto dobbiamo prenderci cura del nostro spazio urbano e naturale, la pandemia ce l’ha insegnato. Possiamo essere pionieri con l’agricoltura in città, non è una cosa naif”.

mostra apicoltori bee bo

GLI SCIENZIATI DI ALMA MATER AL LAVORO PER SEQUENZIARE IL GENOMA DELLE API

Gli scienziati dell’Alma Mater di Bologna puntano a sequenziare l’intero genoma delle api. In questo modo, contano di trovare i codici per salvaguardare l’ape e il miele italiano. In occasione della Giornata mondiale delle Api, che si celebra il 20 maggio, l’Ateneo di Bologna dà il via al nuovo progetto ‘Bee-Rer-2’, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le associazioni degli apicoltori, con l’obiettivo appunto di decodificare la biodiversità di questi insetti impollinatori e mettere a punto nuovi strumenti per il controllo e la certificazione del miele italiano. Il nuovo progetto di ricerca, che parte dai risultati ottenuti da quello precedente, punta a ricostruire il genoma completo dell’ape italiana (Apis mellifera ligustica) e a mettere a punto di nuovi approcci di analisi del Dna del miele, per scoprire le tracce lasciate dalle api che lo hanno prodotto.

miele2

In questo modo, gli scienziati prevedono di poter valutare la biodiversità delle popolazioni di api presenti in Emilia-Romagna e identificare l’origine botanica del miele da loro prodotto. L’obiettivo è duplice: da un lato monitorare la presenza di patogeni pericolosi per le api e dall’altro avviare un percorso di valorizzazione del miele regionale. A cascata, i ricercatori potranno sviluppare nuovi sistemi per il controllo e la certificazione del miele italiano e contrastare il fenomeno in crescita delle contraffazioni e delle frodi legate al commercio mondiale del miele. “Le api sono essenziali per l’equilibrio dei nostri ecosistemi e svolgono un ruolo fondamentale in agricoltura con la loro attività di impollinazione- ricorda Luca Fontanesi, docente del dipartimento di Scienze e tecnologie agro-alimentari dell’Alma Mater, che coordina il progetto- inoltre, ci forniscono il miele e diversi altri prodotti dell’alveare come propoli, polline, pappa reale e cera. La salvaguardia di questi insetti sociali è una priorità mondiale e per questo bisogna sensibilizzare l’opinione pubblica sul loro ruolo e la loro importanza”. Oggi le api “sono minacciate dal cambiamento climatico e dagli agenti inquinanti, tra cui diversi fitofarmaci, che impattano negativamente sulla loro biologia- spiega ancora Fontanesi- questi fenomeni a loro volta hanno un impatto negativo sulla biodiversità e favoriscono la diffusione di patogeni e di nuovi nemici delle api”.

Il miele, continua il docente dell’Alma Mater, “contiene il Dna ambientale, cioè il Dna che deriva da tutti gli organismi che direttamente o indirettamente sono venuti a contatto con il miele lungo il suo percorso di formazione, dal nettare delle piante fino al suo confezionamento. Queste tracce ci permettono di risalire a un gran numero di importanti informazioni che abbiamo appena iniziato a decodificare”.

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