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Tg Riabilitazione, edizione del 19 maggio 2021

In questa edizione si parla di visione psicodinamica, long covid e del primo dispositivo per acquisire in 3D l'anatomia degli arti superiori
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IDO: VISIONE PSICODINAMICA AIUTA COMPRENSIONE MENTE ATIPICA

“La visione psicodinamica ci aiuta a comprendere il funzionamento dei bambini con disturbi dello spettro autistico, che hanno una carenza nel costruire la teoria della mente (attribuire stati mentali a se stessi e agli altri). Ci aiuta, quindi, a capire come funziona una mente atipica, diversa da quella che siamo soliti immaginare. Per questo motivo gli operatori devono, invece, avere una ‘teoria della mente’ solida e il più possibile variegata, che consenta loro di costruire un senso, per attribuire significato al comportamento dell’altro”. Parte da qui Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie IdO, per spiegare il modello terapeutico DERBBI, denominato progetto Tartaruga.

LONG COVID, MAUGERI: PER 40% PAZIENTI RIABILITAZIONE RESPIRATORIA

I segni che il Sars-Cov-2 lascia sull’organismo a prescindere dal grado della malattia avuta possono durare mesi e avere conseguenze sulla respirazione, sulle capacità fisiche e sulla psiche. Uno stato generale di affaticamento, detto anche long Covid, che si può recuperare nella maggioranza dei casi in maniera totale grazie alla riabilitazione, soprattutto respiratoria. L’agenzia Dire ha approfondito l’argomento con il professor Michele Vitacca, capo del Dipartimento di Pneumologia riabilitativa degli istituti Maugeri (Spa Società Benefit). Su 5mila pazienti trattati, per il 40% è stata necessaria una terapia di riabilitazione respiratoria.

DISPOSITIVO PER ACQUISIRE IN 3D ANATOMIA ARTI SUPERIORI

È a forma di anello il primo strumento mai realizzato per acquisire in 3D l’anatomia degli arti superiori, procedura indispensabile nelle terapie riabilitative dei pazienti reduci da infarto o che soffrono di lesioni sportive. Portatile, a basso costo, compatto e leggero, il dispositivo è stato creato dai ricercatori dell’Università di Pisa nell’ambito del progetto europeo Prime-Vr2. “Grazie al nostro sistema l’acquisizione dell’anatomia degli arti superiori è più veloce, meno complessa, più precisa e personalizzata. Questa tecnologia risolve due importanti problemi, ovvero la difficoltà di acquisire la forma delle mani che talvolta non possono essere mantenute in posizione fissa a causa della condizione del paziente, e la presenza di dati artefatti dovuti a movimenti involontari”, ha spiegato il professore Sandro Barone del Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’ateneo.

ALMA MATER-UNIMORE-HUMANITAS, PARTITO MASTER ORTOPEDIA SPORT

È partito il nuovo master in Ortopedia e Traumatologia dello sport. Si tratta del percorso formativo messo in campo dall’Università di Bologna, dall’Università di Modena e Reggio Emilia e da Humanitas University di Milano. Sono 24 tra medici e fisioterapisti gli allievi di questo master che si articola attraverso lezioni in presenza su varie patologie di traumatologia dello sport dell’arto superiore e inferiore, accompagnate da sedute chirurgiche. Il Master dura un anno e si svolge a turno nelle varie sedi. Al termine è previsto un corso di dissezione anatomica e di tecniche chirurgiche su preparati anatomici, dove i partecipanti potranno provare in prima persona le tecniche che sono state illustrate durante le lezioni teoriche frontali. Previsti poi alcuni workshop presso aziende biomedicali che hanno dato la loro disponibilità a illustrare tecnologie utili al trattamento del paziente sportivo.

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