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La maternità della divina Naomi, fate meno pettegolezzi

La Venere nera ha annunciato sui social di aver ricevuto "una benedizione", pubblicando la foto con una neonata. Il risultato? Una marea di gossip
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ROMA – La divina Naomi è diventata mamma a 51 anni. Chi le darebbe mai poi quest’età guardandola? I titoli, non solo quelli delle riviste più gossippare, insistono su termini che lasciano pensare: dalla ‘figlia del segreto’, ai ‘misteri’, a ‘tutti i segreti’ . Ora che a 51 anni una donna possa diventare mamma può rappresentare un evento accompagnato da sorpresa e l’insistenza sul privato di una super vip non è inedito, ma pesa dover constatare che questa narrazione del segreto occulto da svelare valga tanto di più per una donna e molto meno per tutti quei vecchi del cinema e dello spettacolo quando diventano padri e sono in là con gli anni, per non dire decrepiti. Cosa è che si vuole davvero sapere? Dove ha fatto la PMA? O se sia ancora fertile e abbia usato i suoi ovuli o quelli di una donatrice? Se ci sia un padre, o se sia single o se ci sia una compagna? E tutto questo interessa perché è una donna? Perchè a memoria non pare di ricordare tutta questa narrazione del mistero quando il mitico Anthony Quinn è diventato padre per la tredicesima volta a 80 anni.

La natura è solo un fatto e quello che è va descritto senza aggiustamenti buonisti. Se Naomi è in menopausa ed è diventata mamma il mistero non c’è, si chiama libera scelta e possibilità di una scienza medica avanzata. Se lo ha fatto senza altrettanto. Se lo avesse adottato, come un paese civile dovrebbe permettere, sarebbe stato lo stesso.

Se però si riesce ad accettare che sono soprattutto fatti suoi, non c’è indagine per svelare alcunché, faremmo un passo avanti e meno pettegolezzi.  

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