Commissione d’inchiesta sul coronavirus in Lombardia, dalla Lega no a Scandella e avviso a Sala-Gori

Ancora alta la tensione per la presidenza della commissione d'inchiesta sul coronavirus in Regione Lombardia. Intervista a Roberto Anelli, capogruppo della Lega a palazzo Pirelli.
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MILANO – Nessuna intenzione di bloccare la commissione d’inchiesta del consiglio regionale lombardo sul coronavirus. Ma un no netto a Jacopo Scandella del Pd, reo di aver firmato la mozione di sfiducia a Giulio Gallera. Il capogruppo leghista a Palazzo Pirelli, Roberto Anelli, alla vigilia del secondo round (domani si rivota per il presidente indicato dall’opposizione, e i dem ripropongono il consigliere bergamasco) replica- in una videointervista alla ‘Dire’- alle accuse di insabbiare che piovono dalle minoranze. E mette un paletto: ci vuole un nome diverso da quelli che hanno gia’ tratto conclusioni sull’operato della Regione.

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Anelli rimpalla sulle opposizioni l’onere di trovare “la quadra”. E ricorda a Pd e M5s che la commissione servira’ non solo a valutare l’operato della giunta regionale, ma anche quello del “governo e di qualche sindaco di capoluogo di provincia”. Perche’ “tutti abbiamo responsabilita’, non colpe, ma responsabilita’”.

Difficile non pensare a una resa dei conti a Milano con Giuseppe Sala. E anche con Giorgio Gori, bergamasco come Anelli.

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Anelli, il Pd dice che la Lega non vuole un presidente di commissione dem. E’ vero?

“Come da regolamento e’ giusto che i nomi vengano proposti dalle minoranze, e’ altrettanto giusto da regolamento che questi nomi possano piacere anche alla maggioranza, altrimenti non si capisce perche’ noi avremmo il voto in queste commissioni”.

Il problema e’ Scandella?

“No. Per noi diventa impossibile votare qualunque consigliere che abbia firmato la mozione di sfiducia a Gallera e quindi indirettamente al presidente Fontana. Vorrebbe dire che io di fatto vado ad avvalorare la tesi di colui che ha gia’ tratto delle conclusioni”.

Quindi nessun ostracismo da parte vostra per nomi o per partiti, a prescindere. Il problema e’ la mozione di sfiducia a Gallera.

“Le diro’ di piu’. Quando si e’ parlato della commissione d’inchiesta io mi sono incontrato con il capogruppo Pizzul a cui ho riferito che noi appoggiavamo la commissione, dopodiche’ Pizzul mi aveva fatto due nomi, uno era Girelli e l’altro Scandella, e io avevo detto molto tranquillamente a Pizzul che se avessero avuto l’accordo di tutta la minoranza su questi due nomi a noi andavano benissimo. Non e’ quindi una questione di nominativo, e’ questione che poi si sono comportati in modo scorretto”.

Quindi l’unica cosa chiesta dalla Lega e’ che sia un candidato che non abbia gia’ espresso giudizi.

“Vorrei un commissario che sia equidistante dai partiti politici, non lo vogliamo ne’ a favore ma nemmeno contro, vogliamo che si valutino tutti i documenti che arriveranno in questa commissione nel modo migliore possibile. Lei capira’ che nel momento in cui tu mi voti la sfiducia, vuol dire che tu mi hai gia’ accusato. Non mi sembra il caso a questo punto che io voti un presidente cosi'”.

Intanto il M5S minaccia di trascinare tutti in commissione sanita’ se la faccenda non si risolvera’ a breve.

“Il M5s puo’ fare quello che vuole perche’ siamo in democrazia, pur falsa, ma comunque democrazia, percio’ tutti gli strumenti concessi dal regolamento possono essere attuati. Gli diciamo soltanto che se durante la famosa mozione di sfiducia ci sono state delle defezioni nelle minoranze, questo vuol dire che proprio tutti non erano d’accordo, e mi risulta ci fossero anche alcuni mal di pancia nei due gruppi di minoranza piu’ grossi. Per cui il M5S quando vedra’ la possibilita’ che la commissione possa iniziare con un candidato diverso da quel che chiede il Pd non avra’ nulla in contrario, perche’ a quel punto non potranno piu’ incolpare noi, ma vorrebbe dire che sono loro a non aver interesse nel portare avanti la commissione”.

Per il resto, che sensazioni ha lei? Alla fine si trovera’ una quadra?

“Io mi auguro che loro trovino una quadra perche’ andrebbe a vantaggio di tutti. Non dimentichiamo che la commissione d’inchiesta deve analizzare soltanto una serie di fatti avvenuti e anzi, io vorrei che questa commissione non verifichi solo gli aspetti regionali, ma anche le azioni da parte del governo durante questa pandemia e anche le azioni di qualche sindaco di qualche capoluogo di provincia, perche’ tutti abbiamo responsabilita’, non colpe, ma responsabilita’. Io ho quasi la certezza che, se non domani, in breve tempo si riesca a trovare un presidente al di sopra delle parti. Anche perche’ non dimentichiamo che i partiti sono tutti rappresentati in questa commissione, e che tu sia presidente o commissario, il tuo contributo lo puoi dare lo stesso”

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19 Maggio 2020
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