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Ue. Renzi: “Non siamo a scuola, sbagliato parlare di Italia studente”

"Io e Mark vogliamo considerarci amici, piuttosto che parlare di studente e insegnante", ha detto dopo l'incontro con il premier olandese Mark Rutte
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renziROMA – “Dopo tante promesse l’Italia sta realizzando le riforme. Trasmettiamo un messaggio molto forte per un paese piu’ semplice. Ma qui non siamo a scuola. Siamo assolutamente convinti della qualita’ di questo cambiamento”. Cosi’ Matteo Renzi, in una dichiarazione alla stampa dopo l’incontro con il premier olandese Mark Rutte, risponde a chi gli ricorda i dubbi dell’Unione europea sui conti italiani. “Abbiamo un problema di debito pubblico molto elevato, pero’ proprio una banca olandese due settimane fa ha spiegato che se consideriamo insieme debito pubblico e privato insieme, l‘Italia e’ uno dei paesi piu’ efficienti al mondo. Ma noi non consideriamo l’Italia come uno studente e poi tutti gli altri sono gli insegnanti. Perche’ questo approccio crea nemici nei confronti dell’ideale europeo. E’ un errore. Io e Mark vogliamo considerarci amici, piuttosto che parlare di studente e insegnante”.

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