Super-mobilitazione Pd in Veneto, forse slitta il congresso di luglio

VENEZIA - C'è attesa nelle file del
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de menech

VENEZIA – C’è attesa nelle file del Pd veneto dopo la richiesta di “cinque mesi di mobilitazione straordinaria del Pd per vincere le amministrative in quanti più Comuni possibile e per il referendum costituzionale”, arrivata direttamente dal premier e segretario nazionale dei democratici Matteo Renzi. Le decisioni che verranno prese nelle prossime ore dalla segreteria nazionale del partito potrebbero infatti portare alla “sospensione di tutte le procedure congressuali territoriali“, compresa quella veneta, resa necessaria dalle dimissioni depositate lo scorso 10 aprile dall’ormai ex segretario regionale Roger De Menech.

Stando a quanto annunciato da Renzi, dopo il referendum sulla Costituzione si potrebbe avviare “immediatamente” il congresso nazionale, che secondo la volontà del premier dovrebbe veder svolgersi in contemporanea anche i congressi regionali. “Non avrebbe quindi senso fare un congresso ora per rifarlo tra pochi mesi“, commenta De Menech, annunciando che, in attesa di ulteriori comunicazioni, “l’attività del Pd veneto continua come da programma” e il congresso regionale rimane quindi pianificato per il prossimo luglio.

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