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Attacco vicino a una scuola a Kabul, almeno sei morti e undici feriti

Save the Children: "Garantire l'accesso sicuro all'istruzioni per i bambini in Afghanistan"

ROMA – In Afghanistan è di almeno sei morti e undici feriti, fra i quali diversi studenti, il bilancio di una serie di esplosioni che sono avvenute nei pressi di un liceo e di un centro per lo studio della lingua inglese nella zona occidentale della capitale Kabul, stando a quanto riferisce un portavoce del dipartimento di Sicurezza locale, Khalid Zadran. Il ministero degli Interni afghano ha confermato le deflagrazioni e ha annunciato indagini.

L’ong Emergency ha riferito che il suo ospedale in città ha già ricevuto dieci feriti, tutti compresi fra i 16 e i 19 anni. Stando a quanto riferiscono media locali tutto fa pensare a un attacco anche se non sono ancora pervenute rivendicazioni. L’area dove sono avvenute le esplosioni, ha specificato l’emittente panaraba Al Jazeera, è abitata da molti persone appartenenti alla minoranza degli Hazara, spesso colpita da attentati da gruppi fondamentalisti islamici e oggetto di politiche discriminatorie da parte dei talebani, che attualmente governano il Paese.

Testimoni citati dall’emittente ToloNews hanno riferito che le esplosioni sono avvenute mentre gli studenti uscivano da scuola. “Siamo profondamente addolorati dall’aver appreso che dei ragazzi sono stati feriti e potrebbero perdere la vita nelle esplosioni”, ha dichiarato Chris Nyamandi, direttore della ong Save the Children in Afghanistan. “Tutti i giovani hanno il diritto di accedere a un’istruzione sicura. Nessuna scuola dovrebbe essere deliberatamente presa di mira e nessun minore dovrebbe temere per la sua incolumità mentre è a scuola o mentre vi si reca. I bambini in Afghanistan hanno sopportato anni di violenza. Le esplosioni di oggi seguono gli attacchi del fine settimana in cui cinque di loro hanno perso la vita”. Nyamandi ha aggiunto: “Save the Children chiede che sia garantito l’accesso sicuro all’istruzione per i bambini in Afghanistan e che gli autori di tali gravi violazioni siano chiamati a rispondere delle loro azioni”. 

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2022-04-19T17:52:26+02:00