VIDEO | I ristoratori in protesta bloccano l’A1, auto passa e investe un manifestante

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Colpito a una spalla. Undici le proposte dei ristoratori che hanno bloccato il tratto tra Firenze e il Valdarno
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FIRENZE – “No al coprifuoco, è iniquo“. È una delle voci che arrivano dai ristoratori che hanno bloccato nuovamente l’autostrada: stop dell’A1 tra Firenze sud e l’uscita Valdarno, all’altezza di Incisa, in entrambe le direzioni, sia per Roma che per Bologna. “Siamo stati costretti, siamo alla disperazione”, dicono alcuni ristoratori prendendo la parola in un video che sta trasmettendo dalla protesta il presidente di Tni (Tutela nazionale Imprese), il ristoratore fiorentino Pasquale Naccari. “Noi vorremmo aprire in sicurezza, stare tranquilli, rispettare i protocolli”, ma il “coprifuoco non ci può permettere di riaprire. Come si fa, la gente a che ora dovrebbe venire a cenare? E come si fa a riaprire dovendo rispettare i protocolli assurdi solo all’esterno. E chi non ha spazi organizzati all’esterno, come fa?”. E ancora: “Come si fa ad aprire all’esterno se alle 19 fa già un freddo della miseria? Ci state rovinando”, dice un altro ristoratore.

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Nel corso della manfestazione uno dei ristoratori è stato investito da un’auto che ha forzato il blocco organizzato da Tni tra Firenze e il Valdarno. È proprio la sigla a postare il video dell’accaduto su Facebook. Sempre dalla piattaforma social si informa delle condizioni dell’imprenditore: “Per fortuna niente di grave, sembra. Solo un colpo alla spalla”. Intanto sull’asfalto dell’autostrada è stato allestito un tavolo da ristorante: “Si apparecchia, sì, all’aperto. Ma in autostrada. Vicino agli autogrill”, si spiega. Ed è Autostrade a fare il punto sul traffico attraverso il proprio sito web: “All’interno dei tratti chiusi, il traffico è bloccato e ci sono 6 chilometri di coda verso Roma e 5 verso Bologna. Chi è in viaggio verso Roma deve uscire a Firenze sud, dove si registra 1 chilometro di coda, e può rientrare in autostrada a Valdarno dopo aver percorso la viabilità ordinaria”. Chi, invece, è in viaggio verso Bologna “deve uscire a Valdarno dove si registrano 4 chilometri di coda e può rientrare in A1 ad Incisa”. Inoltre “per le lunghe percorrenze si consiglia di uscire a Firenze Impruneta, seguire indicazioni per Siena, percorrere il raccordo Siena-Bettolle con rientro in A1 a Valdichiana; percorso inverso per chi viaggia verso Bologna”.

LE UNDICI PROPOSTE DEI RISTORATORI

Sono undici le richieste lanciate dai ristoratori che stanno occupando l’autostrada A1, tra Firenze e il Valdarno. C’è il no al coprifuoco e l’apertura, dal 25 aprile, “a pranzo e a cena sia dentro che fuori i locali”, si legge da Tni, sigla che sta protestando in strada. Oltre a questo “non vogliamo il distanziamento di 2 metri e il pagamento solo con il Pos; vogliamo tavoli anche per i frequentatori abituali, non più solo congiunti; richiediamo i voucher emergenziali; chiediamo l’esonero della richiesta del Durc; moratoria legge Bersani fino al 2023; no al pass vaccinale; abolizione tetto del 30% per gli indennizzi”. I ristoratori, infine, invocano “mai più chiusure”.

RIAPERTO TRATTO TRA FIRENZE SUD E VALDARNO IN DIREZIONE ROMA

È stato riaperto poco dopo le 14:30 sull’autostrada A1 Milano-Napoli il tratto compreso tra Firenze sud e Valdarno in direziorne di Roma e tra Valdarno e Incisa in direzione di Firenze, chiuso per la manifestazione al km 323 in prossimità dell’Area di Servizio Arno ovest. Al momento si registrano 4 km di coda in direzione Firenze, in corrispondenza del casello di Valdarno, verso Firenze e di 4 km, all’altezza dell’Area di Servizio Arno ovest, sempre verso Firenze. È quanto scrive in una nota Autostrade. 

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