‘Curati ad arte’, in un video l’assistenza e la storia del Policlinico Vanvitelli di Napoli

policlinico vanvitelli
L'Azienda ospedaliera universitaria ha anche indetto un omonimo concorso nazionale di narrativa, poesia e poesia in vernacolo finalizzato a dare voce, attraverso la scrittura, a chi si è confrontato con la malattia
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NAPOLI – ‘Curati ad Arte’ è il video realizzato dall’Azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli di Napoli con l’obiettivo di far conoscere l’offerta assistenziale con l’arte e la storia che si respira nei palazzi delle cliniche. Il primo appuntamento focalizza l’attenzione sulla Clinica pediatrica: un viaggio tra le prestazioni di qualità presenti, che declinano l’assistenza pediatrica a 360 gradi, e la storia che contraddistingue la Clinica. Due attori sottolineano, tra le altre cose, la costruzione dell’edificio, ricordano il professore Jemma, la sala dei busti, le colonne che trasudano la storia della Medicina napoletana.

Il video ‘Curati ad Arte’ fa seguito all’omonimo concorso nazionale di narrativa, poesia e poesia in vernacolo finalizzato a dare voce, attraverso la scrittura, a chi si è confrontato con la malattia, direttamente e non, e alla valorizzazione dell’arte presente negli ottocenteschi Palazzi che ospitano il Policlinico Luigi Vanvitelli. I temi selezionati ruotavano intorno alla figura di Giuseppe Moscati, medico e santo, alla figura degli ‘angeli visibili’ e al rapporto tra assistenza e arte nei suoi molteplici aspetti e nella consapevolezza di quanto l’arte sia fisicamente presente in tutti gli edifici.

“L’idea era – spiega Antonio Giordano, direttore generale dell’Aou – che le persone raccontassero, attraverso la scrittura, la propria esperienza, le proprie emozioni. Purtroppo la pandemia non ha consentito di organizzare una iniziativa pubblica che rendesse il giusto merito a quanti hanno partecipato, residenti in tutta Italia. Un doveroso grazie va anche e soprattutto ai giurati e al lavoro svolto. Ora abbiamo realizzato il primo di una serie di video per far sposare la nostra sempre più ampia offerta assistenziale, al passo con i tempi ospitata in luoghi storici”.

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