Open Arms, Saviano: “Salvini? Non mi interessa dargli un pulpito da cui grugnire”

"Quello che possiamo fare è costruire un mondo basato su accoglienza, tolleranza e integrazione", dice lo scrittore
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ROMA – “Mi arrivano messaggi in cui mi si chiede di commentare il rinvio a giudizio di Salvini… cosa volete che vi dica, sono stato il primo ad aver parlato di sequestro di persona, ma francamente ora mi interessa di più il Mediterraneo nel quale mancano ambulanze, ambulanze e non ‘taxi del mare’”. Lo scrive su Facebook Roberto Saviano.

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“Salvini farà i conti con la giustizia e con la propria coscienza- aggiunge-, a me non interessa dargli un pulpito dal quale grugnire un razzismo che spaccia per difesa dei patrii confini; mi interessa piuttosto ribadire, ancora una volta, che prima viene la vita, prima vengono gli esseri umani. I flussi migratori nessuno mai è riuscito a bloccarli perché sono conseguenza delle politiche economiche di secoli. Quello che possiamo fare è costruire un mondo basato su accoglienza, tolleranza e integrazione”.

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“So bene- dice ancora Saviano- che oggi combattiamo per uscire dalla pandemia, ma l’Italia ha risorse e capacità per essere capofila in Europa di nuove politiche per l’immigrazione: gestire i flussi, non fermarli; raccontare l’arrivo degli immigrati per quello che è, ovvero una risorsa e non una minaccia”.

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