La lettera di Luciana Littizzetto al senatore Pillon: “A me agita l’odio, non l’amore”

"Se passa la legge Zan potete continuare a fare i vostri pensierini omofobici. Ma gli unici colpi che vogliamo vedere in giro sono i colpi di fulmine"
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ROMA – “Caro Pilli, Pipillone bello, Pillon de mi corazon che quando senti parole che iniziano per omo o per trans tremi. Se ti dicono transiberiana, transistor, transaminasi, ti inalberi, se ti offrono un omogeineizzato ti tiri i peli del naso come fossero corde di campana”. Inizia così la lettera che, ieri sera a Che tempo che fa su Rai3, Luciana Littizzetto ha letto in diretta in tv a favore del Ddl Zan.

“Spiegami, quando vedi due ragazze così (che si baciano), cosa ti succede? Ribolli come una ribollita? Se vedi due uomini così (che si abbracciano) gorgogli e schiumi, sudi freddo? Ti viene l’orticaria? Ti spuntano le orecchie alla Figliuolo? Io mi agito di più se vedo due donne conciate così o due uomini ridotti così- sottolinea la comica mostrando le foto di due donne e due uomini picchiati- Ecco, a me agita l’odio, non l’amore, in qualsiasi forma si esprima. Scusa Pillon, ma come fai a dire che questa legge non è una priorità? Tra l’altro è una legge che non accorcia i diritti di nessuno, anzi li allarga. Io te lo dico, guarda che la società civile è molto più avanti rispetto alla politica: ci sono delle cose che non si possono fermare, sono inarrestabili. Fai i muri, ma se i popoli sono in miseria non saranno i muri a fermarli. E la stessa cosa funziona con i diritti delle persone. Se passa la legge Zan potete continuare a fare i vostri pensierini omofobici. Ma gli unici colpi che vogliamo vedere in giro sono i colpi di fulmine“.

C’è un decreto che si chiama decreto Zan, proposto dal senatore del PD Alessandro Zan. La camera l’ha approvato e ora, al Senato… zan! L’hanno bloccato. Questo Ddl dice semplicemente che se tu insulti o picchi una persona per via del suo orientamento sessuale o per il suo genere o per la sua disabilità, devi subire una condanna pecuniaria o penale. Tutto qui. Non vedo cosa ci sia di strano. Anzi mi sembra strano che non esista già un decreto così. Ma scusa. Abbiamo abolito la segregazione razziale, la pena di morte, abbiamo messo fuori legge il delitto d’onore, abbiamo imparato a costruire le fogne e a non buttare la merda dalle finestre, e siamo ancora qui a discutere se sia lecito insultare o picchiare gli omosessuali?“.

Ma allora a questo punto rimettiamo in discussione tutto, così facciamo prima. Guidare contromano in autostrada: riconsideriamo questa opzione. Via la differenziata. Buttiamo la spazzatura dove ci pare fuck you. No, ma abbi pazienza. Il Parlamento approva ogni anno decine di leggi assurde- prosegue la Littizzetto- da quella per regolamentare le dimensioni delle pere spadone e al diametro minimo delle vongole cornute, a quanto storto può essere il cetriolo senza infastidire l’Europa, a quanti sono i passi che può fare una verdura per essere considerata a chilometro zero… e non si riesce a fare una legge per evitare che una parte della popolazione possa essere aggredita e discriminata? Ma io non ci posso credere”.

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