Folla ai funerali del sindaco, De Luca: “Comune di Saviano in quarantena, decisione inevitabile”

Ieri nel Comune del Napoletano centinaia di persone sono scese in strada per l’ultimo saluto al sindaco, Carmine Sommese, vittima del coronavirus
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA –  “La messa in quarantena per il Comune di Saviano, e’ stata una decisione inevitabile per impedire il sorgere di un focolaio di contagio a tutela della salute dei cittadini di Saviano, di quella dei Comuni vicini, e di un intero territorio densamente abitato”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha firmato un’ordinanza dopo la riunione notturna della task force regionale che ha valutato la situazione del Comune del Napoletano dove ieri centinaia di persone sono scese in strada per l’ultimo saluto al sindaco, Carmine Sommese, vittima del nuovo coronavirus. “E’ stato anche un atto di rispetto per la figura di un grande medico e della sua famiglia, che- sottolinea De Luca- avrebbe per primo sollecitato comportamenti responsabili. E’ una decisione che rende merito al sacrificio compiuto da tanti cittadini che hanno rispettato le regole. E’ una decisione- conclude- che ripristina la dignita’ e onora l’impegno civile di tutta la nostra comunita’”.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, la sindaca di Riccione: “De Luca chiude? Allora venite in Romagna”

VIDEO | Coronavirus, De Luca: “Se Nord riapre chiuderemo i confini della Campania”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»