Biotestamento, le novità dopo le prime votazioni: no all’accanimento terapeutico, sì all’obiezione di coscienza dei medici

Alla Camera le votazioni al ddl sul biotestamento
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ROMA – Il paziente avrà il diritto di abbandonare le terapie, il medico potrà rifiutarsi di staccare la spina appellandosi all’obiezione di coscienza. Queste le principali novità dopo la giornata di votazioni alla Camera sul ddl biotestamento. Domani la votazione finale prima del passaggio al Senato.

Sembra confermato l’impianto di legge previsto finora, compreso il discusso articolo 1 che permette di rinunciare alle pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Forza Italia e Alternativa popolare hanno votato contro questo provvedimento, favorevoli invece Pd, M5S e Mdp. L’asse Pd-M5S si è rotto sull’emendamento del comma 6 articolo 1 (abbandono terapeutico) proposto dal presidente della commissione Affari sociali della Camera Mario Marazziti.

Nell’infografica le voci principali dopo la votazione di oggi

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