‘Space Girls, Space Women’, debutta la mostra sulle donne ricercatrici

Voluta dall’Agenzia Spaziale Italiana, apre a Milano al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci. Da maggio anche a Roma
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ROMA –  Le donne e lo Spazio. Una mostra racconta il ruolo della ricerca al femminile: si chiama ‘Space Girls, Space Women – Lo Spazio visto dalle Donne’ ed è stata voluta in Italia dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Aprirà i battenti il 20 aprile al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano, con inaugurazione a seguire nel mese di maggio a Roma nella sede dell’ASI.

Foto @Sipa Press

IL PROGETTO

Accompagnata da un’app multimediale per smartphone e iPhone con quiz, testimonianze e giochi educativi, la mostra nasce grazie all’agenzia fotografica SIPA PRESS, da una idea e dalla collaborazione tra la consulente e astrofisica Fiorella Coliolo e il direttore di produzione Benoit Delplanque.

Il progetto è stato reso possibile grazie all’Agenzia Spaziale Europea (ESA), partner fondatore del progetto, e al supporto di altre istituzioni europee.

Da Nairobi a Mosca, da Bangalore a Monaco, da Milano a Colonia fino al deserto dell’Atacama si narra del punto di vista femminile dello Spazio, di oggi e di quello di domani.

‘Space Girls Space Women’ è un progetto, umano e visuale, che attraverso la foto, mira a promuovere il ruolo delle donne nel settore spaziale, a stimolare l’interesse delle giovani generazioni alle materie STEM (science, technology, engineering e mathematics), a mostrare la varietà dei mestieri nel settore spaziale ed a promuovere i progetti spaziali italiani ed europei.

SIRICA (ASI): “LE DONNE DEVONO ESSERE CONSAPEVOLI DELLE POSSIBILITA'”

“La scelta dell’ASI di proporre anche in Italia la mostra fotografica- ha sottolineato il direttore generale dell’Agenzia, Anna Sirica– rientra nell’obiettivo di ampliare quanto più possibile la conoscenza dello Spazio e di permettere alle donne di avere una maggiore consapevolezza delle possibilità del loro ruolo nella Ricerca. Vogliamo inviare- ha proseguito Sirica- un messaggio a un mondo che sembra non evolvere nella parità di genere, altrettanto in fretta quanto i risultati scientifici e tecnologici che sa raggiungere. In Italia la differenza di genere è ancora un problema, anche nel mondo della ricerca. Ed è un paradosso perché nella ricerca della conoscenza non dovrebbe esistere distinzione tra uomo e donna, perché è il merito che fa progredire e affrontare sempre nuove frontiere. E la ricerca della conoscenza non ragiona di distinzione di genere, ma di qualità”.

GALLI (MUSEO): “LA MOSTRA INCROCIA TRE NOSTRI PUNTI DI LAVORO”

“Il Museo ha scelto di ospitare questa mostra perché incrocia tre nostri punti di lavoro– ha dichiarato Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia-. L’attenzione ai temi dello Spazio e alle attività di ESA e ASI, attraverso le mostre temporanee, i weekend speciali e gli incontri con esperti, che integrano l’esposizione permanente. La sensibilità verso l’inclusione di genere nelle STEM tramite attività e format originali, in collaborazione con l’industria, la ricerca e la scuola, che si concretizza nel progetto europeo Hypatia, di cui il Museo è hub per l’Italia. L’uso di linguaggi diversi come la fotografia, l’arte contemporanea, il cinema, per rappresentare e raccontare personalità e visioni della scienza contemporanea”.

“Tutto questo inoltre è in sintonia con la dedica del Comune di Milano del mese di aprile a #STEMintheCity, un programma di eventi per supportare le carriere scientifiche delle ragazze”. La mostra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia è realizzata con il patrocinio del Comune di Milano.

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