Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Il teatro Caio Melisso di Spoleto e il potere /FOTOGALLERY

Considerato il primo teatro pubblico d’Italia
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Lo splendido teatro all’italiana Caio Melisso, a Spoleto, fu costruito nella seconda metà del Seicento sulle fondamenta di un incompiuto edificio del potere: si trattava del Palazzo della Signoria, la cui erezione incominciò e si concluse prematuramente nel XIV secolo.

Il suo posto lo presero un luogo e una forma d’arte che col potere avevano sempre avuto a che fare, o per contrasto o per complicità: il teatro, appunto, che nella sua rinascita umanistica si era spesso assunto il compito di esaltare la magnificenza dei principi e delle loro corti.

Il Caio Melisso – già Teatro della Rosa e poi Nobile Teatro di Spoleto nel XVII secolo, quando fu realizzato per iniziativa della locale Accademia degli Ottusi – è considerato il primo teatro pubblico d’Italia.

Fu battezzato in questo modo alla fine dell’Ottocento, dopo una delle varie ristrutturazioni cui fu sottoposto durante la sua lunga storia.

Caio Melisso fu un commediografo spoletino, del I secolo a.C., famoso per aver inventato il genere satirico della commedia trabeata, nelle cui rappresentazioni molto probabilmente si dileggiavano consoli, cavalieri e notabili.

Ancora teatro e ancora potere. Un binomio indissolubile.

Fonte: http://www.italianways.com/it/

Photos via:
www.comunespoleto.gov.it
federicociamei.it/index.php/commissioned/italian-renaissance
www.panoramio.com/photo/114359300

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»