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Corte dei conti: “Rimuovere distorsioni in sanità o rischio squilibri”

"Non si può prescindere dal rendere più appropriato e mirato l’accesso alle prestazioni", dicono
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corte dei contiROMA  – “Anche in sanità, per salvaguardare il sistema pubblico che offre in media servizi di alta qualità e per rimuovere distorsioni evidenti non si può prescindere dal rendere più appropriato e mirato l’accesso alle prestazioni, potendo contare oggi sulle crescenti potenzialità dei sistemi informativi”. Lo dice il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, nel corso di una audizione sul Def a Montecitorio davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato.

“Una valutazione indispensabile per poter riorientare le scelte in tema di strumenti da porre a disposizione delle Regioni per la gestione della spesa sanitaria”, spiega.

“L’allentamento degli obiettivi di spesa previsti per il settore (che non modifica tuttavia un quadro particolarmente stringente, con il calo al 6,5 per cento del Pil nel 2018) e la individuazione delle risorse su cui può contare il sistema sanitario per il prossimo biennio (nell’Intesa dello scorso 11 febbraio sono stati concordati tra Stato e Regioni gli importi dei fabbisogni nazionali standard) possono consentire di affrontare, entro un quadro meno stringente, gli interventi da assumere per rispondere alle esigenze di mantenimento della qualità del servizio evidenziate negli ultimi anni e di portare a termine le importanti innovazioni previste nel Patto della salute del 2014. Elementi che, se non risolti- conclude- rischiano di alimentare nuovi squilibri e di incidere negativamente sulle aspettative della popolazione“.

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