VIDEO | Coronavirus, sindaco Cagliari: “Siamo in guerra”. E mostra le bare di Bergamo

Paolo Truzzu in un videomessaggio su Facebook sgrida i suoi cittadini: "Cos'è che non è chiaro in questo foto? State a casa o arriveremo a questo punto"
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CAGLIARI – “Siamo in guerra, l’avete capito? Non c’è da scherzare. I contagi in questi giorni sono aumentati. Non voglio generare panico, ma dobbiamo essere consapevoli che nei prossimi dieci giorni i numeri saliranno ancora, e di molto“. Così il sindaco di Cagliari, Palo Truzzu, in un video messaggio postato su Facebook, in particolare per redarguire chi ancora non rispetta le regole dettate dall’emergenza coronavirus, e continua ad uscire di casa senza motivo.

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Per essere ancora più chiaro, il sindaco di Cagliari ha mostrato la foto che ha scioccato tutta Italia, quella della colonna dei mezzi dell’esercito impiegati a Bergamo per trasportare le bare verso i forni crematori di altre Regioni. “Questi sono il camion dell’esercito che portano via le bare da Bergamo, perché non c’è più posto in cimitero- le parole di Truzzu-. La conseguenza è questa, e vale più di mille parole. State a casa, perché non dobbiamo arrivare a questo e dipende da noi. Fatelo almeno per rispetto di quei medici che sono in prima linea e che si stanno facendo un mazzo tutti i giorni per garantire l’assistenza sanitaria, per far sì che nessuno muoia”. 

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Il sindaco annuncia poi nuove ordinanze restrittive: “Se non lo farò io, lo farà comunque il governo- avverte- per la stupidità di pochi ci passano tutti. Che senso ha andare in quattro a fare la spesa? Che senso ha prendere il pullman in cinque, intere famiglie, come mi raccontano gli autisti del Ctm, che ringrazio per il lavoro che stanno facendo? Che senso ha continuare ad uscire o organizzare cene, come mi dicono i riders che fanno consegne, con famiglie intere riunite? Che senso ha organizzare feste nei parchi per bere birra? E mi rivolgo anche agli anziani: so che è faticoso, ma siete i soggetti più a rischio, state in casa”.

Sulla sanificazione delle strade, Truzzu ribadisce che non si farà e spiega i motivi: “Dai pareri che abbiamo, anche dello stesso Istituto superiore della sanità, non c’è alcuna evidenza che possa essere utile. E siccome costa molto e i soldi serviranno per affrontare l’emergenza economica, non insistete su questo. Quello che faremo, invece, è una sanificazione di tutti i luoghi dove le persone poggiano le mani, come pensiline, ringhiere, balaustre e semafori”.

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19 Marzo 2020
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