Torna a casa il 19enne pugliese bloccato su una nave mercantile a Dakar

Si è risolta la disavventura giudiziaria dopo il ritrovamento a bordo di un carico di droga, imbarcato all'insaputa del personale
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BARI – “Questa sera Matteo Muci sarà finalmente a casa”. È quanto annuncia il presidente del Consiglio regionale della Puglia Mario Loizzo che “tira un sospiro di sollievo”, per la soluzione della vicenda del ragazzo pugliese.

“Apprendo la bella notizia dalla famiglia del 19enne di Leverano, allievo ufficiale di coperta sul mercantile Grande Nigeria bloccato da mesi nel porto di Dakar. Al giovane, diplomato la scorsa estate capitano di lungo corso nel Nautico di Gallipoli, è stato restituito il passaporto. È in volo al momento da Monaco a Roma, da dove raggiungerà finalmente la Puglia”, aggiunge. Si è così risolta per il meglio la disavventura giudiziaria che ha coinvolto il giovane, inviato a gennaio con l’equipaggio di avvicendamento sul cargo Ro-Ro del gruppo Grimaldi, costretto agli ormeggi dal giugno 2019 dopo il ritrovamento a bordo di un carico di droga, imbarcato all’insaputa del personale. L’ulteriore ritrovamento di stupefacenti, in borse sospette rinvenute nel corso delle attività di manutenzione e pur denunciato dal comandante secondo le norme internazionali di sicurezza, aveva comportato il ritiro dei passaporti dei marittimi, costretti da quel momento a restare in Nigeria. “Quando sarà risolta l’emergenza coronavirus e si potrà riprendere l’attività normale – continua Loizzo – avrò il piacere di stringere la mano personalmente al giovane Matteo, per dargli il bentornato in Puglia, alla fine di questa parentesi nel corso della quale ha vissuto momenti certamente non facili. Oggi, anche alla luce dei momenti altrettanto difficili per tutti, il suo ritorno ci restituisce speranza e fiducia nel futuro”.

 

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19 Marzo 2020
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