Cultura, Moro (Iuss Pavia) nell’accademia pontificia: “Incredulo e onorato”

Nato a Pavia nel 1962, Andrea Moro è professore ordinario di Linguistica Generale nella Scuola Superiore Universitaria ad Ordinamento speciale Iuss di Pavia
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ROMA – “Sono incredulo di far parte di un consesso così grande e nobile e che mi sembra sproporzionato per me, ma cercherò di darmi da fare”. Queste le prime parole di Andrea Moro, uno dei 13 nuovi membri della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, nominati da Papa Francesco.

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“Tutta la mia attività- ha continuato- ha avuto inizio con la passione per la struttura logica e matematica delle lingue umane. Ho iniziato a studiare all’ombra del metodo inaugurato da Noam Chomsky negli anni Cinquanta del secolo scorso. Poi con una strana esperienza fatta all’interno di un ospedale, dove c’era un Centro di ricerca di neuropsicologia, ho scoperto che queste proprietà matematiche erano l’espressione della struttura del cervello e quindi è iniziata una nuova missione: stanare queste strutture logiche nei circuiti del cervello”.

“L’ultima cosa che mi è capitata- ha concluso- è stato il desiderio di condividere queste scoperte con tutti, non soltanto con i colleghi accademici. E così ho scritto un romanzo che racconta una storia in cui i protagonisti sono proprio il linguaggio, il cervello e i bambini che devono apprenderlo”.

Nato a Pavia nel 1962, Andrea Moro è professore ordinario di Linguistica Generale nella Scuola Superiore Universitaria ad Ordinamento speciale Iuss di Pavia. Per un decennio è stato ordinario dell’Università Vita – Salute San Raffaele e associato presso l’università di Bologna. Al San Raffele di Milano è stato tra i fondatori del Dipartimento di Scienze Cognitive nel 1993. Studia teoria della sintassi e neurolinguistica.

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19 Marzo 2019
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