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A Prato svastiche sulle sedi di Anpi e Pd

Il 23 marzo è previsto in città un corteo di Forza Nuova: "Vietarlo"
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FIRENZE – “Questa mattina l’Anpi e il Pd di Prato hanno trovato svastiche e scritte fasciste impresse sulle loro sedi. Difficile non pensare che si tratti di un gesto riferito alla nostra opposizione e a quella dell’associazione dei partigiani, insieme a tanti altri, contro la manifestazione di Forza Nuova prevista per il 23 marzo proprio a Prato”. Così Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, dopo le svastiche e le scritte “Dux” e “Arriviamo” impresse a Prato alle sedi dei dem e dell’associazione partigiana.

Ora, aggiunge l’europarlamentare, “chiediamo con ancora più forza alle autorità competenti che la manifestazione del 23 marzo, che si prospetta come una celebrazione del centenario del fascismo, non venga autorizzata: è contro i valori costituzionali e con il gesto di questa notte il clima che si sta creando la rende ancora più inaccettabile”.

Commenta l’episodio anche il presidente Enrico Rossi, che, esprimendo al Pd e all’Anpi la solidarietà della Regione Toscana, afferma: “C’era da aspettarselo. La destra eversiva si sta preparando nel peggiore dei modi all’appuntamento di sabato 23, rispetto al quale è urgente prendere una decisione che vieti ogni apologia del fascismo, ogni rievocazione nostalgica, ogni provocazione nei confronti di una città democratica. Ha ragione la curia pratese quando afferma che la città e la sua storia non possono tollerare chi si definisce fascista, xenofobo, sovranista, razzista, violento“.

Per Rossi “cosa altro deve accadere affinché la ragione di uno Stato nato dall’unione delle forze democratiche e antifasciste e fondato sui valori della libertà, prevalga e si affermi senza se e senza ma? Come ho già avuto modo di dire, chiedo che venga vietata qualsiasi celebrazione del centenario del fascismo“.





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