giovedì 12 Marzo 2026

VIDEO | Università, il presidente del Meeting di Rimini ai giovani della Link: “La libertà è non scappare”

"Non è mai scontata ma va conquistata ogni giorno con impegno"

ROMA – “Essere libero vuol dire non scappare dalle domande sfidanti e dai problemi ma lasciarsi sempre sostenere e mai sostituire”. Così il presidente del Meeting di Rimini, Bernhard Scholz, si è rivolto ai giovani studenti dell’Università Link di Roma nel corso di una lectio magistralis, intitolata “La libertà è il bene”, al termine della quale ha ricevuto dall’Ateneo il premio di eccellenza “Economia, Salute e Società” per l’anno 2026. “La libertà non è mai scontata, va conquistata ogni giorno e resa feconda con l’impegno quotidiano- ha ricordato Scholz- Prima di tutto la libertà religiosa, di educaizone e opinione. Una libertà vissuta in questa prospettiva ideale è anche l’antidoto al grande rischio di ridurla a una mera scelta di costume. Una società civile libera, plurale e solidale è anche il migliore antidoto a statalismi invasivi e ad autocrazie opprimenti”. E ancora “lo stato che vuole garantire la libertà ai suoi cittadini ha bisogno che i cittadini usino la loro libertà in maniera responsabile, basandosi su valori morali che lo stato stesso non può imporre nè generare- ha spiegato Scholz- Allora si capisce bene che la singola persona, per essere se stessa, ha bisogno di scoprire in sè la linfa vitale della libertà e della responsabilità. Una società libera dipende da questo impegno personale di ognuno, proteso alla creazione e approfondimento di relazioni, quindi associazioni, movimenti e iniziative sociali, culturali, politiche e religiose, chiamati anche corpi intermedi”.

Scholz ha sottolineato come “gli incontri più importanti per me siano quelli con i giovani desiderosi di coinvolgersi e partecipare alla costruzione di un mondo più umano, senza lasciarsi imprigionare dall’ansia o farsi condizionare dalla pretesa di risultati immediati. Le condizioni in cui viviamo non sono l’ultima parola sulla nostra vita. È possibile per ogni uomo costituirsi e ricostirsi come soggetto libero di affrontare le circostanze e non subire: è una differenza decisiva”. E la persona più “decisiva” nella vita di Scholz, “dopo mio padre”, per “la mia maturazione è stata Don Luigi Giussani. Che diceva ‘Se non volete alienarvi e diventare schiavi di chi detiene il potere, dovete abituarvi subito a paragonare alle vostre esperienze ogni cosa che io vi dico e anche ogni cosa che altri vi diranno’. Questa trasparenza per me è stata liberante, perché solo così può nascere la fiducia nella bontà della propria vita e nella forza delle ragioni che mi è stata data. Senza incontrare qualcuno che si fida di te e che, attraverso la fiducia che ti dà, ti sfida, è molto difficile diventare veramente liberi. E non è possibile essere liberi senza che la ragione sia provocata fino in fondo”.

Per Scholz “la questione fondamentale è la fiducia, tutto il bene nasce da lì. I populismi nascono da una sfiducia di fondo, perché non si crede più nella possibilità di cambiare qualcosa. E quando pensiamo al cambiamento crediamo che tutto debba cambiare subito, invece è un processo graduale che inizia da minoranze creative. Dobbiamo avere coscienza che non siamo un caso e che mettendoci insieme agli altri possiamo incidere positivamente su un pezzo di mondo”. Secondo il presidente del Meeting di Rimini “non possiamo pretendere la riconciliazione. Il perdono richiede un tale impegno affettivo della persona… Non possiamo sederci sui nostri divani, guardare i conflitti mondiali e dire ‘Questi qui si dovrebbero mettere d’accordo’. Sono ferite molto profonde, che dovremmo riconoscere come tali e dove possibile accompagnare”.

“L’importanza del dialogo”. È l’aspetto della lectio magistralis del presidente del Meeting di Rimini, Bernhard Scholz, che più ha colpito Carlo Alberto Giusti, il rettore della Università Link di Roma, che a Scholz ha anche conferito il premio di eccellenza “Economia, Salute e Società” per l’anno 2026. “Il dialogo tra i popoli, in questo momento di grandi crisi, guerre e nefasti futuri all’orizzonte, resta la nostra speranza- ha spiegato il rettore all’agenzia Dire- Continuare a parlare di dialogo, è l’unica chiave per riuscire a spiegare al mondo che l’essere umano può ritenersi tale solo grazie alla pace. È stato un grande piacere ospitare la lectio magistralis del presidente del Meeting di Rimini, Bernhard Scholz. Un evento molto sentito che abbiamo cercato e voluto assicurare ai nostri studenti. I temi che abbiamo trattato sono stati quelli relativi all’importanza della persona umana e della sussidiarietà, fino ad arrivare alla libertà e alla pace”. Per Giusti “l’Università deve essere il luogo del dibattito e incontri come questi aumentano la percezione, nei confronti dei nostri studenti, che è importante incontrarsi per crescere, soprattutto come esseri umani”.

Leggi anche