giovedì 5 Marzo 2026

VIDEO| Violenza contro le donne, come sconfiggerla? Il Questore di Roma: “La gentilezza, strumento potente”

Roberto Massucci al convegno in Consiglio Regionale del Lazio dal titolo 'Violenza di genere e digitale: prevenzione, formazione e ruolo delle forze dell'ordine'

ROMA – Di fronte a un fenomeno grave come la violenza contro le donne, che non accenna a diminuire e che anzi, trova nuove forme ed estensioni nel mondo digitale, che fare? Non esistono ricette risolutive affidate alle forze dell’ordine, ma tanto si potrebbe fare puntando di più sulla gentilezza e sui giovani. Se ne è parlato oggi a Roma, nella Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio, con chi il problema lo conosce molto bene- il questore di Roma Roberto Massucci, insieme al vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi– nel corso di un convegno su violenza di genere e digitale.

“LA SICUREZZA NON PUÒ ESSERE MONOPOLIO DELLA POLIZIA”

“Quando si parla di sicurezza, fare proclami di risoluzione rispetto a qualsiasi fenomeno significa porsi al di fuori della realtà. I progetti di sicurezza vanno inquadrati in un insieme di iniziative, in cui la soluzione non può essere considerata una sorta di monopolio della polizia. C’è l’esigenza di mettere insieme più componenti, come se fossimo tutti su una stessa barca a remare nella stessa direzione, per guadagnare spazio e instaurare un percorso di miglioramento continuo che andrà sicuramente a beneficio delle comunità. È ciò che amo definire ‘opera di sartoria sociale'”. Così il Questore di Roma, Roberto Massucci, intervenendo oggi a Roma al convegno dal titolo ‘Violenza di genere e digitale: prevenzione, formazione e ruolo delle forze dell’ordine‘, che si è svolto presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio. L’iniziativa è stata promossa dalla dott.ssa Antonella Cortese, psicologa e pedagogista da anni impegnata nella sensibilizzazione sui temi della violenza, della dipendenza affettiva e del disagio relazionale, con il patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e dell’Associazione 5D.

“GRANDE RESPONSABILITÀ NEGLI ADULTI”

“Credo che la gentilezza sia uno strumento potente per affrontare questo tipo di fenomeni e le relazioni- ha proseguito Massucci- Oggi parliamo di un tema drammaticamente attuale, nel quale il percorso di miglioramento continua ma è veramente difficile. Per questo si deve attivare la grande responsabilità di tutti quanti noi”. Secondo il Questore di Roma, la grande responsabilità è degli adulti: “Quando si parla dei giovani, spesso si dice che sono problematici, cosa non vera, oppure ci si lancia in valutazioni del tipo ‘non sono più quelli di una volta’, affermazione alla quale rispondo ‘meno male!’. I giovani di oggi- ha sottolineato Massucci- sono migliori, più acculturati, hanno maggiore energia, visione e potenzialità. Il tema è che spetta a noi adulti incanalare nella giusta direzione queste energie. Sono tanti gli elementi sui quali noi adulti dobbiamo fare una riflessione rispetto al rapporto con i giovani, che chiedono soprattutto di essere ascoltati e indirizzati”. Secondo il Questore di Roma, inoltre, va rivolta grande attenzione “alla grammatica, al linguaggio e all’approccio di interlocuzione. Ieri- ha ricordato- abbiamo avuto una potentissima lezione dal Presidente della Repubblica, che ha richiamato il Paese e gli italiani al rispetto nelle relazioni e nelle interlocuzioni, sebbene in un contesto completamente diverso”.
Tornando ancora sul tema della responsabilità, Massucci ha detto che dietro agli episodi che vedono coinvolti ragazzi, quando si va a ricostruire la loro storia personale nei fascicoli, dietro “ci sono sempre adulti responsabili. I fatti non accadono mai per caso, perché o è mancato il dovere educativo, oppure è mancato il dovere di indirizzo all’interno del quale diventa determinante la paura delle conseguenze, un sentimento importantissimo che appartiene ai coraggiosi. Può sembrare un paradosso, ma non è così- ha evidenziato il Questore- La paura delle conseguenze si risolve con l’impegno, che consente di vincere le resistenze naturali al sentimento di paura e di diventare coraggiosi”.

VIOLENZA DI GENERE “GLI EPISODI NON ACCENANO A DIMINUIRE”

Gli episodi di violenza di genere, intanto, non accennano purtroppo a diminuire: “Al netto degli eventi più drammatici ed eclatanti, pensiamo a quello accaduto ad Anguillara Sabazia– ha fatto sapere il Questore di Roma- ogni santo giorno il dirigente dell’anticrimine mi porta ammonimenti e proposte di sorveglianza nei confronti di persone maltrattanti. Di questa circostanza sono contento perché so che quell’attività di prevenzione è figlia della consapevolezza che bisogna denunciare e portare ad evidenza i fatti che accadono, ma allo stesso modo mi rendo conto che purtroppo episodi del genere non accennano a diminuire. Questo significa che è un fatto culturale e che non possono bastare le misure di prevenzione portate avanti dalle forza dell’ordine: c’è bisogno di una rete in grado di costruire una barriera di protezione culturale- ha aggiunto Massucci- a cominciare ovviamente dai nostri ragazzi. Quelli che possono veramente cambiare la sostanza delle cose sono i giovani, con la loro consapevolezza e capacità di interpretare quanto importante sia avere comportamenti di rispetto nei confronti dei loro compagni o amici”.

Il sistema di relazione “deve essere improntato al criterio della gentilezza- ha infine ribadito il Questore di Roma- uno strumento potente che risolve in senso positivo qualsiasi situazione che possa apparire di tipo conflittuale o di contrapposizione. Dobbiamo ascoltare i giovani e dargli delle opportunità, perché sono certo che questo creerà quella barriera di protezione culturale di cui abbiamo sicuramente bisogno”, ha concluso Massucci.

CANGEMI: “SERVE UNA RISPOSTA FORTE E COORDINATA”

“La violenza di genere e digitale rappresenta oggi in Italia una delle emergenze più gravi sotto il profilo sociale, culturale e istituzionale. Non solo abusi fisici o psicologici, il fenomeno si estende sempre più al web, ai social network e alle nuove tecnologie, assumendo forme sempre più violente, silenziose e difficili da contrastare e che richiedono per questo una risposta forte e coordinata tra mondo istituzionale e società civile”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Giuseppe Cangemi, oggi in apertura dei lavori del convegno dal titolo ‘Violenza di genere e digitale: prevenzione, formazione e ruolo delle forze dell’ordine’, che si è svolto presso la Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio.
“La violenza sia essa fisica o digitale, non può essere tollerata- ha proseguito il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio- il rispetto della dignità umana è il primo fondamento della sicurezza nazionale e solo attraverso la cooperazione tra istituzioni, società civile e singoli cittadini sarà possibile costruire un futuro libero da ogni forma di sopruso”. Secondo Cangemi, l’incontro di oggi in Consiglio regionale ha rappresentato quindi un “importante momento di riflessione e ha ribadito l’importanza della collaborazione tra i vari attori coinvolti nella lotta a questo fenomeno. Per questo ringrazio il Questore di Roma, Roberto Massucci, e il Generale Di Brigata Michele Cucuglielli, Comandante del Ra.c.i.s. (Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche) di Roma per i loro interventi e rivolgo un particolare ringraziamento a Filomena Lamberti per la sua toccante testimonianza”, ha concluso.

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