Difesa, il Capo SME: “Con il Rapporto Esercito 2020 informiamo i cittadini”

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Salvatore Farina, ha presentato il Rapporto 2020 della Forza Armata partendo dall'emergenza e descrivendo tutti i progetti futuri e quelli realizzati
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ROMA – “Con il Rapporto facciamo sapere ai cittadini quel che facciamo e faremo. Sul Covid-19 l’Esercito, nell’ambito della Difesa, è stato in prima linea, dalla sanità alla logistica. In 50 pagine abbiamo documentato tutta la cronologia, giorno per giorno”. E’ il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Salvatore Farina, a presentare stamane con una panoramica generale delle attività a Palazzo Esercito e in streaming, il Rapporto 2020 della Forza Armata partendo dall’emergenza e descrivendo tutti i progetti futuri e quelli realizzati.

“L’Esercito è sano, è pronto e coeso ed è a servizio del nostro popolo e della Patria. Il mio grazie agli uomini e alle donne della Forza Armata“, le parole del Generale Farina, al termine dell’incarico. All’agenzia Dire il Capo di SME ha ricordato come “sia in corso da tempo un cambio di cultura” relativamente alle Forze Armate. In merito allo sviluppo economico ha ricordato inoltre che “una sinergia tra Esercito, industria e centri di ricerca ci aiuta a fare prima. Uno strumento d’arma di difesa e di controllo d’avanguardia- ha concluso Farina- aiuta lo sviluppo tecnologico e la crescita occupazionale”.

IN RAPPORTO ESERCITO 2020 SANITÀ, SICUREZZA E SVILUPPO INDUSTRIALE

Il Policlinico Militare ‘Celio’, il Centro Ospedaliero Militare di Milano, gli Ospedali da Campo, i laboratori, le task force sanitarie e i numerosi drive through schierati nell’ambito dell’Operazione “Igea” e ora in “Eos” rappresentano la fotografia emblematica del 2020, che sarà ricordato come l’anno della pandemia da COVID-19. Ma non è tutto. C’è la sicurezza, l’investimento nelle attività consuete e in quelle straordinarie. Ci sono gli uomini e le donne che in Italia e in Teatro operativo hanno vissuto il loro giuramento alla Patria sotto la pressione di un’emergenza sanitaria senza precedenti. E’ una costellazione di traguardi, programmi, ma anche di visioni e progettualità il Rapporto annuale 2020 che l’Esercito italiano presenta questa mattina presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo SME, anche in diretta streaming sul sito istituzionale. La Forza Armata è stata in prima linea al fianco delle Istituzioni, a partire dall’apporto decisivo della sanità militare. Personale sanitario, drive through, ma anche addetti per sanificazione di edifici, ambienti e strade; il piano dei trasporti, gli ospedali da campo, la disponibilità di infrastrutture per isolamento e quarantena; tensostrutture e ambulanze, fino ad arrivare alla campagna vaccinale in corso.

OPERAZIONE STRADE SICURE

Nel Rapporto Esercito non può mancare il bilancio di Strade Sicure, presidio di sicurezza che è ulteriormente cresciuto, giungendo a quasi 8.000 unità. Le misure straordinarie si sono affiancate alle attività di routine, comprese le missioni nei Teatri Operativi esteri, le unità per interventi ulteriori, le forze in prontezza offerte alla NATO e al Paese. Le forze impegnate raggiungono circa 19.000 uomini e donne e nell’anno 2020 è stato necessario adattare l’addestramento alle nuove esigenze dettate dall’emergenza con la riorganizzazione del settore infrastrutturale del Comando Genio e con il conseguimento della Full Operational Capability del Reparto di Sicurezza Cibernetica.

INFRASTRUTTURE E INDUSTRIA

E’ di pochi giorni fa un convegno organizzato dall’Esercito con i grandi partner dell’industria per tracciare un percorso della ripresa nazionale economica che passi dalle esigenze e necessità prefigurate dalle Forza Armata, con il progetto di visione strategica ‘Prospecta’ che vede ricerca, visione e ammodernamento unite in una triade di sviluppo, anche a partire dal territorio e dalle risorse, logistiche e di know how, dell’Esercito.
Ma ecco le novità dei mezzi che hanno tracciato questo 2020: il Sistema Individuale di Combattimento (SIC) “Soldato Sicuro”, la Blindo “Centauro 2”, i VTMM posto comando e i VTLM NEC, il nuovo Elicottero da Esplorazione e Scorta (NEES), il multiruolo leggero (LUH) e i sistemi di Comando e Controllo e Sorveglianza. Su ricerca e sviluppo il Rapporto ricorda il programma “Prometeo”, volto a integrare in Forza Armata le capacità che fanno uso dell’intelligenza artificiale, dei sistemi robotici e dei micro droni.
In merito alle infrastrutture, oggetto di una recente presentazione anche alla stampa, va menzionato il progetto “Grandi infrastrutture – Caserme Verdi per l’Esercito” che ha fatto passi avanti con il comprensorio “Vitali” in provincia di Pisa e i progetti pilota a Pordenone, Roma e Foggia, ai quali si è aggiunto il comprensorio “Boccadifalco” con l’accordo per la “Città Esercito – Stadio Onorato” nella città di Palermo, anche grazie al coinvolgimento della comunità locale.
Il piano di ripristino alloggi ha visto invece la riqualificazione di circa 800 unità. Lo stesso progetto prevede, per i prossimi anni, il recupero di ulteriori 2.100 alloggi.

IL PERSONALE

Il nuovo modello di reclutamento che persegue la Forza Armata è quello del “Volontario in Ferma Iniziale e Triennale”. Ed è solo un aspetto che ne intreccia altri, sempre valorizzati nel Rapporto, come la tutela della genitorialità, il riavvicinamento presso i luoghi d’origine e l’attenzione al settore alloggiativo con la costituzione delle agenzie di supporto alle famiglie, la rivitalizzazione degli organismi di protezione sociale e il piano delle strutture socio-educative dell’Esercito.

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