M5s, espulsioni e veleni. Base in rivolta: “È la dittatura di Crimi”

vito crimi
Taverna: "Tanti colleghi che hanno votato in dissenso sono parte fondamentale del Movimento"
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ROMA – “Come già avvenuto al Senato, anche i portavoce del MoVimento 5 Stelle che nel voto di fiducia alla Camera si sono espressi diversamente dal gruppo parlamentare verranno espulsi“. Lo mette in chiaro Vito Crimi, reggente dei Cinque Stelle.

“Quello sulla fiducia – aggiunge con un post facebook – non è un voto come tanti altri. Stabilisce gli equilibri all’interno del Parlamento, determinando i posizionamenti fra maggioranza e opposizione. Chi non ha votato la fiducia a questo governo si è automaticamente collocato all’opposizione, dunque all’opposizione del MoVimento che ha deciso di sostenerlo, ed era perfettamente consapevole delle conseguenze delle proprie scelte. Chi ha scelto di votare diversamente ha scelto di chiamarsi fuori da questo gruppo, lasciando dei vuoti. Ora le fila vanno serrate, affinché l’azione del gruppo, della squadra, sia ancora efficace“.

E spiega che “queste sono le ultime considerazioni che mi riservo di esprimere riguardo al momento attraversato dal MoVimento 5 Stelle, perché credo si debba smetterla di guardarci allo specchio, di commiserarci. Dentro ogni comunità di persone esistono naturalmente dei contrasti, ma non possiamo imporli all’esterno, come qualcuno sta facendo da mesi. Il MoVimento cresce e si evolve, e deve farlo nei suoi spazi. Fuori dobbiamo guardare ai cittadini, al Paese che sta affrontando la più grave crisi economica e sociale dal dopoguerra ad oggi e che il gesto folle di un irresponsabile ha trascinato in una crisi di governo in piena pandemia. Coraggio, serriamo le fila e andiamo avanti”.

CORDA A CRIMI: IL NULLA NON PUÒ ESPELLERMI

“Caro reggente infinito, come sono lontani i tempi nei quali ti presentavi alle consultazioni col PD insieme alla Lombardi con quei sorrisetti da presa per i fondelli, sbandierando la tua coerenza contro i dinosauri dal sistema! Oggi, attaccato alla poltrona del comando come un mitile allo scoglio, cambi le regole, decidi le alleanze territoriali senza confrontarti, fai e disfi a dispetto del codice etico, del contratto sottoscritto con i cittadini che ti hanno consentito di stare lì e persino delle più elementari regole di civile convivenza tra persone”. Lo scrive su facebook Emanuela Corda, deputata M5s.

“Attacchi vilmente i tuoi compagni di viaggio- aggiunge- e sorridi ai poteri che tanto hai dileggiato per anni. Le tue minacce mi fanno sorridere. Il nulla non può espellermi da nulla. Attendo comunicazioni formali oltre ai post da ‘cuor di leone’ su Facebook. Risponderò punto su punto. #InAltoICuori”.

TAVERNA: CHI VOTATO IN DISSENSO È PARTE MOVIMENTO, SERVE UNITÀ

“In questi giorni così delicati ciascuno di noi si è trovato davanti a scelte impegnative. Per quanto mi riguarda non è stato semplice. Posso solo assicurare che ho davvero fatto ciò che ritenevo il meglio per l’Italia. Le parole di Giuseppe Conte sono state la mia bussola: ‘Non è il momento dell’auto-isolamento, non possiamo trascurare il bene del paese, non possiamo voltargli le spalle!’. Parole che continuano a guidarmi. Poi il mandato degli iscritti ha tolto ogni dubbio residuo, nonostante le mie forti resistenze”. Lo scrive su facebook Paola Taverna, senatrice M5s.

“Oggi siamo qui, ancora una volta, senza tirarci indietro davanti alle difficoltà- aggiungte- Forse questo è il giorno di quiete che aspettavamo per iniziare a curare le ferite. Ed io farò del mio meglio nel dare il mio contributo”.

“Ricordo che tanti colleghi che hanno votato in dissenso sono parte fondamentale del Movimento, oltre che amici fraterni e compagni di tante battaglie- dice ancora Taverna- Serve unità adesso, perché proprio in questo momento comincia la nostra più grande partita. Dobbiamo continuare ad essere la voce dei cittadini nelle Istituzioni, difendere i risultati raggiunti e completare la grande stagione di riforme avviata dal Movimento.
Uniti. Insieme. Per il futuro dell’Italia”.

LA BASE SI RIBELLA: QUESTA E’ LA DITTATURA DI VITO

Gli amici facebook di Vito Crimi sono molto poco amichevoli stamane. Dopo il lungo post in cui il reggente del M5s annuncia l’espulsione dei 16 deputati che ieri hanno votato contro la fiducia e dei 4 che si sono astenuti, nell’arco di mezz’ora Crimi colleziona quasi 2mila commenti, tra i quali il cronista della Dire ne rintraccia pochissimi positivi. Tutti gli altri sono anche pesantemente contrari alla decisione di Crimi, che viene accusato di usare metodi dittatoriali. Per questo in tanti chiedono che le espulsioni vengano quanto meno rimesse al voto della piattaforma Rousseau.

Vito, questa è dittatura, non si può essere d’accordo su tutto. Buon viaggio verso la catastrofe”, dice Giancarlo Doppielli, tra i like di condivisione.

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