È allarme alcolismo ‘estremo’: a Bologna sempre più persone in pronto soccorso

alcol sballo
In gennaio è boom di corse all'ospedale, sopratutto di notte, per intossicazione alcolica acuta
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BOLOGNA – Continuano a crescere a Bologna, anche a inizio 2020, gli accessi al Pronto soccorso per intossicazione alcolica acuta. L’anno appena iniziato conferma infatti un trend che toccò un picco nel 2014 (quando si registrarono ben 2.538 arrivi al Ps di chi stava male per aver bevuto troppo), per poi ridiscendere nel 2015 (1.602), risalire l’anno dopo (1.919), quindi frenare nel 2017 (1.729) e poi iniziare ad impennarsi. L’Osservatorio epidemiologico sulle dipendenze patologiche dell’Ausl di Bologna diffonde infatti i numeri aggiornati a fine 2019 e all’inizio del 2020, e dalle tabelle emerge appunto che coloro che corrono al Pronto soccorso stando male per aver bevuto, sono sempre di più: 2.188 l’anno scorso contro i 1.971 del 2018. E il raffronto sull’ultimo biennio vede 10 mesi su 12 del 2019 con numeri più alti nel confronto con i corrispettivi dell’anno prima.

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Nel 2019 solo a luglio e dicembre gli arrivi al Pronto soccorso avevano contato numeri inferiori rispetto agli stessi mesi del 2108. Nuovo, in questo scenario, è il dato del gennaio appena trascorso, con 229 accessi al pronto soccorso per intossicazione alcolica acuta contro i 196 del gennaio 2019, i 144 del gennaio 2018, i 134 del gennaio 2017. Insomma, l’inizio d’anno conferma il trend in ascesa del fenomeno. E si chiede aiuto ai medici dell’emergenza-urgenza praticamente tutti i giorni della settimana: i ‘picchi’ ovviamente sono nel weekend, con il 17,8% degli arrivi al sabato e il 19,9% alla domenica. Ma, appunto, c’è anche un 10,2% di casi di intossicazione alcolica acuta il lunedì, che diventano il 13,2% e il 13,5% di martedì e mercoledì, l’11,9% di giovedì e un 13,5% al venerdì. Questo per quanto riguarda l’anno scorso, ma con dati abbastanza simili al 2018.

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Ma chi è che va al Pronto soccorso per il troppo alcol in corpo? L’anno scorso più di uno su cinque (22,8%) erano giovani tra i 18 e i 29 anni (23,5% nel 2018), seguiti da un 17,8% di under 40 (erano il 15,9% l’anno prima). Ma un’altra corposa fetta di utenza è rappresentata da chi ha tra 40 e i 49 anni: sono il 24% di coloro che si recano al Ps dopo aver avuto fino a star male. La fascia 50-59 anni conta il 18.3%, quella oltre i 60 il 12,3% e i minorenni sono stati il 3,4%. L’età media è stata dunque, l’anno scorso, di 41,9 anni (41,7 12 mesi prima). Un 26,8% di persone erano donne (in calo quindi rispetto al 27,9% dell’anno precedente), un 40,1% era classificato alla voce ‘non nativi’ (41,1% nel 2018), e un significativo 37,2% veniva da fuori Bologna (era il 35,9% l’anno prima).

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Di tutti questi, più di sei su 10 arrivano al Pronto soccorso in piena notte, il 64,9% si è presentato tra le 20 e le 8 di mattina mentre è in leggera crescita rispetto al 2018 la cifra relativa ai weekend: 46,9% nel 2019 contro 45,7% dell’anno prima. Solo lo 0,9% era accompagnato dalle Forze dell’ordine. Infine l’osservatorio segnala un 11% di utenti che oltre ad aver bevuto troppo avevano assunto un’altra sostanzapsicoattiva illegale (erano il 10,1% nel 2018 e il 10% nel 2017). Infine i dati mese per mese degli accessi al Ps nel 2019: a gennaio 196 (144 nel 2018), a febbraio 140 (139), a marzo 223 (148), ad aprile 2017 (152), a maggio 172 (150), a giugno 179 (173), a luglio 169 (187), ad agosto 157 (145), a settembre 185( 150), a ottobre 196 (166), a novembre 194 (193), a dicembre 173 (224).

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