Ritorna murale per Zaky e Regeni: “Nessuno può zittirci”

Laika ci riprova, ora c'è anche un 'ladro misterioso'
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ROMA – “Nessuno può ridurci al silenzio”, o meglio, nessuno può cancellare la solidarietà. A pochi giorni di distanza la street artist romana Laika ci riprova e realizza un nuovo murale dedicato a Patrick Zaky e Giulio Regeni, questa volta con tanto di ‘vandalo misterioso’ a fianco. “Sono tornata sul ‘luogo del delitto’: ho voluto rappresentare il momento esatto dello strappo del poster ad opera del misterioso qualcuno, per farglielo rivivere”, scrive Laika nel post Instagram in cui si vede la fotografia del nuovo poster che ha affisso vicino all’ambasciata d’Egitto a Roma.

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L’artista lo definisce ‘Atto II’, proprio perché il primo murale era stato rimosso. “Qualcuno lo ha rimosso… faceva così tanta paura? Finalmente non lo vedrà mai più nessuno”, scriveva Laika, denunciando lo strappo del poster che raffigurava Giulio Regeni abbracciato a Patrick Zaky, lo studente dell’Università di Bologna arrestato pochi giorni fa in Egitto con l’accusa di terrorismo e sottoposto, a detta dell’ong Eifr, a diverse torture tra cui l’elettroshock. Ma “nessuno può ridurci al silenzio” e quindi oggi il murale è tornato, con tanto di ‘uomo nero’ che lo strappa. “Dietro a quell’immagine non c’è un vuoto, ma un mare di persone che fa sentire la propria voce per la liberazione di Patrick. Ci siamo tutti noi”, rivendica la street artist romana, ricordando la fiaccolata in onore di Zaky, domani alle 18.30 al Pantheon.

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19 Febbraio 2020
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