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Tg Riabilitazione, edizione del 19 febbraio 2020

ARIR: CONCLUSO MASTER RIABILITAZIONE RESPIRATORIA

Si e’ concluso a Milano, con la discussione delle tesi di laurea di diciotto fisioterapisti, la tredicesima edizione del Master Universitario di I livello in Fisioterapia e Riabilitazione Respiratoria che si svolge presso l’Università degli Studi di Milano / Fondazione IRCCS Ca’ Granda, Ospedale Maggiore Policlinico. “Il piano di studi e’ impegnativo – sottolinea Emilia Privitera, coordinatrice del Master e fisioterapista presso la Fondazione IRCCS Ca Grande, nonché componente del Direttivo di ARIR, l’Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria – con l’obiettivo di preparare fisioterapisti esperti nella riabilitazione delle patologie respiratorie secondo le diverse modalità d’intervento: pulmonary rehabilitation, disostruzione bronchiale, ventilazione meccanica invasiva e non, esercizio fisico, educazione e counseling, attraverso un iter didattico teorico e pratico d’eccellenza che fonda la sua principale motivazione nella radicale trasformazione del contesto in cui opera il fisioterapista respiratorio”.

AL VIA CAMPAGNA ‘MEYER DIVENTA PIÙ GRANDE PER I PIÙ PICCOLI’

Day hospital, ricovero, visite ambulatoriali e consulenze per i piccoli pazienti. Arriva un nuovo reparto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, con la possibilità di effettuare diverse prestazioni in un’unica giornata grazie a un approccio multidisciplinare tramite uno staff di 7 medici neuropsichiatri, 2 psicologhe, 3 dietiste, un educatore, 14 infermieri e 6 operatori socio sanitari. Completare i lavori di questo nuovo centro e’ l’obiettivo della campagna lanciata dalla Fondazione Meyer a cui si si puo’ contribuire fino all’1 marzo donando 2 euro con sms oppure dai 5 ai 10 euro da rete fissa.

VITE CON META’ CERVELLO GRAZIE LOGOPEDIA INTELLIGENZA E’ ALTA

Vive con metà cervello. I genitori e i clinici lo hanno scoperto con una prima risonanza cui la giovane è stata sottoposta quando aveva pochi mesi di vita. Nonostante ciò è dotata di un’intelligenza, memoria e capacità di lettura sopra la media. Secondo quanto riferito sul magazine britannico New Scientist, la ragazza – identificata con la sigla C1, seguita da un team di medici dell’Università di Chicago – già a 6 anni, complici le terapie di logopedia e riabilitazione cui è stata sottoposta, ha cominciato a ‘rimettersi al passo’ con i coetanei, fino a superarli in capacità di lettura e memoria a breve termine. “Il suo è un rarissimo caso di idrancefalia- spiega Salomi Asaridou dell’Università di Oxford- Il suo emisfero destro ha preso su di sé le funzioni del linguaggio che sono tipicamente appannaggio del sinistro, favorito dalle tante terapie riabilitative fisiche e del linguaggio che ha seguito da piccina”.

INSTABILITA’ ROTULEA, PARAMETRO PREDICE RISCHIO LUSSAZIONE

L’instabilità della rotula spesso é associata a lussazioni e questa condizione può essere diagnosticata attraverso una valutazione clinica supportata dalle immagini ottenute tramite la risonanza magnetica. In questo contesto può essere misurata la distanza tra il tubercolo tibiale (TT) e il fondo della troclea femorale (TF), un parametro utile a determinare l’appropriatezza di una gestione non chirurgica e, in caso contrario, guidare il chirurgo verso l’approccio più adeguato, che potrebbe comportare la ricostruzione del legamento. John Vairo, della Pennsylvania State University, ha approfondito la questione al fine di verificare se esistesse o meno un valore ‘soglia’ indicativa dell’instabilità. “Analizzando 131 cartelle cliniche di pazienti abbiamo scoperto che una misura superiore ai 13 millimetri– dichiara Vairo– si associa a una maggiore probabilità di lussazione della rotula”.

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19 Febbraio 2020
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