ROMA – Rinviato al Parlamento europeo il voto su una risoluzione relativa ai rapporti politici tra Ue e Stati Uniti, prevista mercoledì: la decisione è stata annunciata in apertura della sessione plenaria dell’assemblea, a Strasburgo. Il contesto è segnato dallo scontro sulla Groenlandia, isola artica parte del regno di Danimarca al centro di nuove mire da parte dell’amministrazione americana di Donald Trump.
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TAJANI: “PROBLEMI SI RISOLVONO A LIVELLO NATO E UE”
“I problemi si risolvono a livello Nato e a livello Ue; il destino della Groenlandia è nelle mani del popolo groenlandese e della Danimarca”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante un punto con i giornalisti al Parlamento europeo.
Dei temi dell’Artico Tajani ha discusso con il suo omologo Johann Wadephul e anche di fronte al gruppo dei parlamentari del Partito popolare europeo (Ppe).
TAJANI: “FERMEZZA E DIALOGO, NO A REGALI A COMPETITOR”
“Fermezza ma anche disponibilità al dialogo”: questa la linea, secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che dovrebbe emergere dal Consiglio europeo straordinario convocato per giovedì.
Al centro della sua riflessione, in un punto con i giornalisti al Parlamento Ue, le tensioni sulla Groenlandia.
“La linea deve essere di fermezza ma anche di disponibilità al dialogo, come abbiamo fatto nei mesi scorsi”, ha detto Tajani: “Abbiamo ottenuto che dal 50 per cento i dazi siano arrivati al 15”.
Secondo il ministro, “qualsiasi divisione tra l’Europa e gli Stati uniti è un regalo ai nostri competitor”. Un riferimento apparente, il suo, a Cina e Russia. Tajani ha aggiunto: “Gli interessi degli Stati Uniti e dell’Europa coincidono”.




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