lunedì 7 Settembre 2026

Dal Nicaragua all’Appennino per risolvere la carenza di infermieri

Arrivano a Loiano (Bologna) dal Centroamerica due infermiere che avranno sei mesi di casa gratis. E gratis è anche l'asilo che apre in un altro Comune dell'Appennino: non si pagano nè retta, nè pasti.

BOLOGNA – Dal centro America all’Appennino centrale. Arrivano da molto lontano i rinforzi per l’ospedale di Loiano, sull’Appennino bolognese: due nuove infermiere, originarie della Repubblica Dominicana reclutate dall’Ausl di Bologna grazie a un accordo con un’agenzia interinale, specializzata nella ricerca anche all’estero di professionisti di alto profilo in sanità, “per garantire continuità e qualità dei servizi territoriali di prossimità anche in Appennino”


IL COMUNE DI LOIANO OFFRE ALLOGGIO GRATIS, A DUE PASSI DALL’OSPEDALE


Il Comune di Loiano offrirà un alloggio gratuito alle due operatrici per i primi sei mesi, nelle vicinanze dell’ospedale (raggiungibile a piedi in pochi minuti). La stessa opportunità, precisano Comune e Ausl, “verrà offerta ai professionisti in corso di reclutamento grazie alla graduatoria dei vincitori che emergerà dalla procedura concorsuale pubblica attualmente in corso”. Questa iniziativa ha l’obiettivo di affrontare la “carenza di personale infermieristico del nostro ospedale– spiega il sindaco Roberto Serafini- l’amministrazione ha fatto, e continuerà a farlo, tutto il possibile per sostenere l’ospedale di Loiano, che ormai rappresenta un punto nevralgico per l’intero Appennino”. L’impegno dell’Ausl di Bologna è “garantire le prestazioni del servizio sanitario nazionale, comprese quelle di prossimità, nei territori fuori dai grandi centri- conferma il direttore del Distretto Savena-Idice, Michele Baccarini- è ormai nota la difficoltà, condivisa su tutto il territorio nazionale, nel reclutare figure relative alle professioni mediche e soprattutto assistenziali. Una difficoltà che si acuisce nei territori meno popolati, come quelli appenninici. Siamo quindi contenti di potere contare sulla professionalità delle nuove colleghe, che abbiamo accolto proprio in questi giorni e che prenderanno presto servizio”.


E INTANTO IN APPENNINO ARRIVA ANCHE UN ASILO GRATIS


Aperte a San Benedetto Val di Sambro, sempre sull’Appennino bolognese, le iscrizioni per il nido per l’anno 2026-2027. Servizio che sarà “totalmente gratuito, sia per la retta sia per i pasti“. Ad annunciarlo è il Comune, insieme all’associazione Il Fienile nel Bosco, che gestisce il nido. L’iniziativa, si spiega dal municipio, vuole essere “non solo un concreto sostegno alle famiglie, ma anche un investimento prezioso nel futuro dei bambini e dell’intera comunità”. La gratuità è possibile grazie alla somma di tre contributi: dell’Inps, della Regione Emilia-Romagna e del Comune stesso. “Dopo avere avviato questo importante servizio nel 2022, l’unico che ancora mancava nel nostro Comune- spiega il sindaco Alessandro Santoni- ora il progetto si arricchisce notevolmente e penso di poter dire raggiungendo il massimo, proprio grazie al nido completamente gratis”.
Secondo Santoni, “l’educazione dei più piccoli non deve essere un costo, ma un diritto e un’opportunità per tutti, perché investire sui bambini significa investire sul futuro della nostra comunità”. Il contributo Inps e quello regionale, continua il sindaco, “sono stati fondamentali in questo percorso, nel quale anche la nostra quota comunale non è indifferente, consentendo di rendere totalmente gratuito per le famiglie anche il costo del pasto e della merenda”. Negli anni scorsi, ricorda ancora Santoni, “abbiamo usufruito dei contributi regionali per incrementare il servizio e ora che abbiamo raggiunto un numero adeguato di bambini, la gratuità rappresenta la ciliegina sulla torta”. Il nido gratuito, afferma il sindaco di San Benedetto Val di Sambro, “è un aiuto concreto che favorisce la conciliazione tra vita familiare e lavorativa senza il peso di spese spesso difficili da sostenere“. Per i bambini, inoltre, “rappresenta la possibilità di crescere in un ambiente sicuro, seguito da educatori qualificati che sviluppano un progetto outdoor innovativo e che in questi anni ha riscosso molto gradimento. Abbiamo voluto farci carico di questo investimento consapevoli che la qualità della vita delle famiglie passa anche dalla possibilità di usufruire di servizi essenziali accessibili a tutti”. Le iscrizioni saranno aperte fino al prossimo 30 aprile. Per Lorenza Carosi, assessora all’Istruzione del Comune, il nido “è il primo luogo, dopo la famiglia, in cui i più piccoli entrano in contatto con un contesto educativo strutturato, fatto di stimoli, regole, ma anche di affetto e socialità. Garantire questo servizio gratuitamente significa abbattere le barriere economiche che spesso impediscono l’accesso, permettendo a tutti i bambini di vivere un’esperienza fondamentale per lo sviluppo delle capacità cognitive, motorie, emotive e relazionali. Grazie a questo progetto, le famiglie del nostro Comune possono oggi accedere a un servizio educativo di altissimo valore senza alcun costo. È una scelta forte e un passo importante verso una società più equa, in cui nessuno rimane indietro già dai primi anni di vita. Ecco perché il nido non è un servizio rivolto a pochi, ma un bene comune che arricchisce tutti”, conclude Carosi.

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