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Rinnovata la detenzione per Zaki di altri 15 giorni

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Lo studente egiziano in carcere per "sedizione sui social network" dal 7 febbraio scorso. L'udienza si e svolta domenica, ma la sentenza è stata comunicata soltanto oggi
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ROMA – È stata rinnovata di altri 15 giorni la detenzione cautelare per Patrick Zaki, lo studente egiziano in carcere per “sedizione sui social network” dal 7 febbraio scorso. Lo confermano all’agenzia Dire fonti interne all’Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), ong che sta fornendo assistenza legale all’attivista. L’udienza di Zaki – in cui sono stati discussi decine di altri casi – si e svolta domenica, ma la sentenza è stata comunicata soltanto oggi.

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BAHGAT (EIPR): “QUINDICI GIORNI E NON 45 PER ZAKI, BUON SEGNO

“Non sappiamo per quale motivo la detenzione cautelare di Patrick stavolta sia stata rinnovata di 15 giorni e non di 45. Stando alla legge, 45 giorni è il limite impiegato in questo tipo di casi. Speriamo che sia un buon segno, e che il conteggio inizi a partire da domenica, quando si è svolta l’udienza”, ha dichiarato all’agenzia Dire Hossam Bahgat, fondatore e direttore esecutivo dell’Egyptian Initiative for Personal Rights (Eipr), ong con cui lo studente e attivista Patrick Zaki collaborava prima dell’arresto, avvenuto 11 mesi fa. Bahgat, che dopo altri arresti tra i responsabili dell’Eipr ha dovuto riassumere la guida dell’organizzazione, continua: “Ora, insieme alla famiglia, gli amici e i colleghi di università, noi dell’Eipr nutriamo la genuina speranza che Patrick venga rilasciato alla prossima udienza per il rinnovo della detenzione cautelare. Soprattutto perché il 7 febbraio sarà trascorso un anno dall’inizio della sua ingiusta prigionia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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