Stop alle sigarette nei parchi bolognesi: Aitini ci pensa

sigarette
Anche il capoluogo emiliano potrebbe optare per l'ordinanza 'anti fumo' che a San Lazzaro fu introdotta nel 2013 e a Milano entra in vigore oggi. Per l'assessore alla Sicurezza e al Commercio "tutelare gli altri dal fumo passivo è un principiò di civiltà"
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BOLOGNA – A pochi passi di distanza, sul territorio di San Lazzaro di Savena, un’ordinanza di questo genere fu introdotta quasi un decennio fa, nel 2013. Ma ora anche a Bologna potrebbe optare per il divieto di fumo nei parchi e alle fermate dei bus. L’idea piace infatti all’assessore alla Sicurezza e al Commercio, Alberto Aitini, uno dei nomi in campo per la corsa a sindaco per il Pd.

“Che ne dite di liberare presto anche parchi, aree giochi e fermate dei bus di Bologna dal fumo di sigaretta? Da oggi un’ordinanza di questo tipo- scrive Aitini su Facebook- entra in vigore a Milano che segue l’esempio di altre città internazionali”. A dicembre, ricorda poi Aitini, “il nostro Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno in tal senso e io spero che potremo presto dargli seguito”. Aggiunge l’assessore: “Tutelare gli altri, specialmente i bambini, dal fumo passivo è un principio di civiltà ed è un piccolo passo in avanti per la qualità complessiva dell’aria che tutti respiriamo. Che ne pensate?”. Tra i primi commenti raccolti sotto il post di Aitini, prevalgono senz’altro i pareri favorevoli. E l’assessore, dal canto suo, concorda con chi aggiunge alle motivazioni anche quella delle tante cicche sparse per i parchi: un fenomeno “che fa impressione”, scrive Aitini. L’odg a cui fa riferimento l’assessore, approvato in sede del Bilancio, vede come primo firmatario Andrea Colombo (Pd). Impegna il sindaco Virginio Merola ad introdurre “il divieto di fumo all’aperto almeno nei parchi e giardini pubblici e nelle aree giochi”, accompagnato da “un’adeguata campagna di sensibilizzazione verso la cittadinanza, con riferimento sia alla popolazione adulta che in particolare a quella giovane”.

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