Conte ottiene fiducia con 156 voti: “Ora rendiamo la maggioranza più solida”

GIUSEPPE CONTE
Dei diciotto senatori di Italia viva 16 si sono astenuti, 1 il senatore Nencini ha votato a favore del governo e 1 Marino era assente al voto, causa Covid
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ROMA – Il governo Conte ottiene la fiducia del Senato con 156 a favore, 140 contrari e 16 astenuti. Dei diciotti senatori di Italia viva 16 si sono astenuti, 1 il senatore Nencini ha votato a favore del governo e 1 Marino era assente al voto, causa Covid. “Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori”, dichiara il premier Giuseppe Conte dopo la votazione.

FONTI PD: SCONGIURATO SALTO NEL BUIO, ORA RILANCIARE AZIONE ESECUTIVO

“Scongiurato il salto nel buio per l’Italia. C’è un Governo che ha la fiducia nei due rami del parlamento. Ora priorita’ assoluta e’ stare vicino agli italiani: affrontare le emergenze e fare di tutto per garantire il rilancio dell’azione di governo”. Così fonti Pd dopo il voto di fiducia.

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LA VAR DEL SENATO RIAMMETTE CIAMPOLILLO, CONTE SALE A 155

C’e’ il responso della Var del Senato. “I senatori ispettori hanno effettuato una verifica. Risulta che il senatore Ciampolillo sia arrivato alle 22 e 14 mentre io ho dichiarato la chiusura alle 22 e 15. Riammetto alla votazione sia il senatore Ciampolillo che il senatore Nencini che era arrivato immediatamente dopo“, dice la presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, prendendo la parola in aula.

GOVERNO. ITALIA VIVA CONFERMA ASTENSIONE

“IV conferma l’astensione, come annunciato dalla senatrice Bellanova in dichiarazione di voto”. Lo rende noto l’ufficio stampa di Italia Viva.

CONTE: SE NUMERI NON CI SONO, QUESTO GOVERNO VA A CASA

“Se i numeri non ci sono, questo governo va a casa”. Così il premier Giuseppe Conte replicando al Senato alla discussione sulla sua relazione di questa mattina.

“Renzi- ha aggiunto Conte- ha ricostruito dal suo punto di vista il nostro oggi stare insieme e discutere la fiducia al governo, a me non sembra che quando abbiamo trattato i temi concreti non si sia trovata una soluzione. Quando abbiamo parlato del Recovery, non e’ stato elaborato in qualche oscura cantina di palazzo Chigi ma in incontri bilaterali con tutti i ministri, anche quelli di Italia viva”.

J’ACCUSE CONTE A RENZI: VI HO DIFESO, POI AVETE PRESO STRADA NON LEALE

Alla fine il presidente del consiglio Giuseppe Conte rompe il silenzio su Matteo Renzi, cita esplicitamente “il senatore di Italia viva Matteo Renzi” e pronuncia quello che appare come un j’accuse politico nei confronti del leader Iv. “Il dialogo e’ sempre possibile. E quando si e’ scelta la strada del dialogo, avete trovato il sottoscritto a difendere le vostre posizioni. Ma a un certo punto avete preso una strada diversa, che non e’ e’ quella della leale collaborazione. Diciamolo di fronte a tutti. Dobbiamo dire che questa non e’ stata la strada giusta nell’interesse del Paese”, dice Conte.

CONTE A ITALIA VIVA: CON VOSTRA AZIONE AVETE BLOCCATO RECOVERY

“Il risultato della vostra azione e’ stato quella di bloccare il Recovery per 40 giorni, forse avremmo potuto rincontrarci in una ventina di giorni e dare prima al Paese la versione aggiornata, migliorata, con il vostro contributo ma anche delle forze di maggioranza, perche’ in una maggioranza si discute tutto insieme”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo dice nell’Aula del Senato, in sede di replica dopo le sue comunicazioni rese oggi, ribattendo alle critiche espresse da Matteo Renzi.

“Un confronto collegiale si puo’ fare anche con toni tranquilli”, dice Conte, “ma chi ha detto che non si poteva discutere, quando mai non si e’ discusso, quando mai si e’ nascosto qualcosa a voi o a altre forze maggioranza”, ma “ora dobbiamo accelerare”.

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PIL. CONTE: NON È VERO CHE ITALIA PAESE CON CADUTA PIÙ FORTE

“Non corrisponde affatto al vero che l’Italia e’ il Paese con la caduta del PIL piu’ forte, i dati parlano chiaro”. Cosi’ il presidente del Consiglio Giuseppe Conte replicando in aula al Senato.

“Siamo stati particolarmente svantaggiati rispetto ad altri Paesi- ricorda- qui c’e’ stata l’esplosione della pandemia mentre altrove e’ arrivata piu’ in ritardo. Eppure nei primi due trimestri il calo tendenziale del PIL e’ stato come in Francia col -9,5%, inferiore a Spagna e Regno Unito col -11,5%. Gli ultimi dati ci spingono a confermare la previsione per il 2020 di un calo del 9% del Pil”.

CONTE A LEGA: RITARDI GIUSTIZIA? CHIEDETE VOSTRA PRESIDENTE COMMISSIONE

Per quanto riguarda la critica sollevata dal capogruppo della Lega Massimiliano Romeo circa la lentezza dell’iter dei disegni legge di riforma della giustizia, “dall’ inizio del 2019 quello sulla giustizia civile e dal 2018 quello sulla riforma del Codice civile, e i ddl delega, sono alla commissione Giustizia del Senato”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Per cui, dice Conte rivolto a Romeo, “chieda alla presidente della commissione, che e’ del suo partito, cerchiamo di dare tutti un’accelerazione all’esame, il Paese attende”.

LA DISCUSSIONE IN AULA

E’ iniziata alle ore 11 la discussione sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio mentre restano tanti i punti interrogativi in attesa del voto previsto per questa sera.

RENZI A CONTE: PER NOI SERVE UN GOVERNO PIÙ FORTE

“Quando una storia volge al termine vale la pena dirsi le cose senza che rimanga niente in sospeso: noi pensiamo che il suo governo non sia il migliore del mondo”, dice Matteo Renzi prendendo la parola al Senato nella discussione sulla fiducia. Quello di Renzi e un discorso fatto “guardando negli occhi il premier”. “Pensiamo – dice il leader di Iv – che per la drammaticità della pandemia ci sia bisogno di un governo più forte”.

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LONARDO A MELONI: COME STAVA DA MINISTRA SULLE LINEE AEREE DI SCILIPOTI?

Meglio ‘Mastella Airlines’ o ‘Air Scilipoti’? È il quesito che in tono evidentemente polemico Sandra Lonardo Mastella rivolge alla leader di Fdi Giorgia Meloni, nell’intervento in aula al Senato sulla fiducia. Ieri nel dibattito alla Camera Meloni aveva ironizzato nei confronti di Conte: “Voliamo alto… con la Mastella airlines”. Sandra Lonardo Mastella non ci sta. E attacca direttamente l’esponente del centrodestra.

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CRUCIOLI (M5S): SI’ FIDUCIA PER EVITARE DANNI MAGGIORI SE CADESSE

“Intervengo per illustrare il punto di vista di quella parte del M5S che voterà la fiducia solo perche consapevole del maggior danno che subiranno i nostri cittadini se dovesse cadere” il governo. Mattia Crucioli, senatore M5S su posizioni critiche rispetto alla linea del partito, lo dice in Aula al Senato.

La fiducia la “voteremo con estrema preoccupazione per l’eterogeneità delle forze a cui chiede un accordo. Dice Crucioli- e poi perche abbiamo colto nel suo discorso una eccessiva fiducia nei confronti dell’Europa”.

Con questo voto “intendiamo spronarla nella determinazione con cui saprà indicare in Europa la direzione giusta da percorrere- prosegue- sapendo dire dei ‘no’ ove occorresse”. Superamento del patto di stabilità, continuazione dell’acquisto di titoli da parte della Bce e rinuncia a prestiti “con condizioni estremamente penalizzanti”, conclude Crucioli, “saranno obiettivi cui il suo governo dovrà badare”.

DE FALCO: VOTERÒ SÌ A FIDUCIA, IMPEGNO CONTE PER TEST DIFFUSI

“Voterò si alla fiducia, in quanto il presidente del Consiglio ha aggiunto nel discorso fatto qui oggi un aspetto a cui tengo moltissimo, e cioè la tutela dell’integrità fisica degli italiani. Ha finalmente ammesso che serve cominciare un’operazione di soccorso degli italiani, quella delineata anche nella risoluzione a mia firma approvata dal Senato il 13 gennaio”. Gregorio De Falco, senatore del Misto, già M5S, lo dice parlando con i giornalisti al Senato.

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BUCCARELLA (MAIE-ITA23): MASSIMA FIDUCIA E VOLONTÀ COLLABORAZIONE

“A nome del gruppo MAIE-Italia23 ci sarà sostegno a lei e a questo governo, con l’auspicio che l’obiettivo da raggiungere, oltre alle ovvie tematiche climatiche e ambientali” sia anche “una concretezza nella capacità di modernizzare il Paese”, per farlo stare “in prima linea con i partner europei” anche sui temi climatici, legati alla COP26, e “all’idrogeno verde, tematica che sta rivoluzionando il futuro prossimo venturo”. Su queste basi “andiamo avanti cosi, massima fiducia e volontà di collaborazione”. Maurizio Buccarella, senatore del MAIE-Italia23, lo dice nell’Aula di Palazzo Madama in sede di discussione generale sulle comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

BONINO: NON VOTERO’ LA FIDUCIA

“Ci serve un governo forte e responsabile e il suo, mi spiace dirlo, non lo era prima e non lo sarà neanche domani”, quindi “non voterò la fiducia, e come sa non ho atteggiamenti demagogici”. Emma Bonino lo dice nell’Aula del Senato. Per quel che riguarda la prospettiva europea e il Pnrr, “si chiama Next generation Eu non Next election”, dice Bonino, e “temo che perderete questa occasione, è il mio più grande timore, perche offenderebbe il Pese non il governo”.

Bonino critica i “voltagabbana che fate assurgere a salvatori della patria, ma questo non ne fa responsabili né tantomeno costruttori”, e “ha anche annunciato un primo interesse per una legge elettorale proporzionale” ma “non è suo compito, non spetta a lei favorirla, questa è una prerogativa parlamentare”, scandisce.

NENCINI: VALUTEREMO PROPOSTA, IN QUESTI MESI SOSTEGNO DA APOLIDE

“In questi mesi non siamo stati invitati e non abbiamo preso parte a decisioni importanti. I socialisti valuteranno la sua proposta, tenendo conto che in questi mesi abbiamo sostenuto il suo Governo da apolidi”. Cosi’ Riccardo Nencini del Psi durante il suo intervento in Aula a Palazzo Madama.

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MONTI ANNUNCIA Sì A VOTO DI FIDUCIA

“Il mio voto di fiducia e’ come sempre libero e condizionato a quelli che saranno i provvedimenti e se corrisponderanno a quelle che sono le mie convinzioni. Se sara’ cosi’, non solo appoggero’ ma mi adoperero’ presso l’opinione pubblica, anche internazionale, per sostenere cio’ che verra’ fatto”. Cosi’ il senatore Mario Monti in Aula al Senato dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla crisi politica.

CASINI ANNUNCIA VOTO FAVOREVOLE AL SENATO

Pier Ferdinando Casini annuncia voto favorevole al governo. E’ il primo senatore ad intervenire in Aula al Senato dopo le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla crisi politica. Casini chiede pero’ di “recuperare il cammino comune con chi ha fatto prevalere ragioni divisive”.

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ORE 10.00 – IL DISCORSO DI CONTE: AIUTATECI A RIPARTIRE CON LA MASSIMA CELERITA’

“Chiediamo a tutte le forze politiche e parlamentari che hanno a cuore il destino dell’Italia, aiutateci a ripartire con la massima celerita’, a sanare presto la ferita aperta dalla crisi in atto nel patto di fiducia con i cittadini“. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo dice svolgendo le sue comunicazioni sulla situazione politica nell’Aula del Senato.

Un discorso che ricalca quello svolto ieri alla Camera, nel quale il premier ribadisce la richiesta di aiuto per “metterci alle spalle il piu’ rapidamente possibile il grave gesto di irresponsabilita’ che ci ha precipitato in questa oggettiva situazione di incertezza”, dice Conte.

“Vi assicuro- aggiunge Conte- che e’ complicato governare con chi mina continuamente un equilibrio politico pazientemente raggiunto dalle forze di maggioranza”.

“POLITICA PER RISPONDERE A CITTADINI O RISCHIO RABBIA”

In questa fase c’è “l’urgenza di fare politica”, e c’è “tanto più in un contesto di profonda sofferenza”, perché “solo la politica può interpretare il malessere della società impedendo che esploda”. Infatti “quando la politica si eclissa” il rischio è “di sfociare nella rabbia e nello scontro violento”.

“Consapevoli delle difficoltà che stiamo attraversando” e della “delicatezza dei compiti”, spiega Conte, occorrono “donne e uomini in grado di rifuggire gli egoismi” e di “allontanare la tentazione di guardare all’utile personale”, servono persone “disponibili a riconoscere l’importanza della politica”, che è “la più nobile delle arti e dei saperi”.

Rispetto ai cittadini, invece, la politica “può contribuire a rendere tale malessere elemento produttivo, positivo”, un “fattore di avanzamento”, sottolinea il presidente del Consiglio, e “spetta a noi promuovere questa politica”, in ciò “impedendo” che il malessere “sfoci in istanze distruttive”.

“Spetta a noi quindi promuovere, mettere in forma politica le contraddizioni, le aspirazioni, i bisogni, la volontà da parte di tutti di esprimere le proprie potenzialità- dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte- Penso a tutti i lavoratori, alle forze produttive che sono le componenti decisive da incoraggiare e promuovere per il futuro della Repubblica”. Un impegno “per conoscere e far convivere le differenze, per interpretare le istanze, anche quelle più diverse e più distanti”, aggiunge Conte.

“L. ELETTORALE, INTERPRETAZIONI MALIZIOSE: DA MAGGIORITARIO INSTABILITÀ”

“Sulla legge elettorale vorrei chiarire, ieri ho letto intepretazioni maliziose. Negli ultimi anni c’e’ stata una frantumazione della rappresentanza. Il quadro delle forze politiche si e’ venuto differenziando, sono emersi nuovi processi che si sono affermati in modo proprompente. Se vogliamo ricomporre questo quadro non penso sia possibile farlo con uno strumento che contenga in uno stesso involucro sensibilita’ diverse. Questo artificio condurrebbe a instabilita’, precarieta’ politica, non stabilizzerebbe il quadro”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte lo dice svolgendo le sue comunicazioni sulla situazione politica nell’Aula del Senato.

L’intento e’ quello di “di offrire uno strumento che possa dispiegare appieno la sua capacita’ di favorire la rappresentanza democratica- spiega Conte- in modo che le varie forze politiche possano recuperare dall’astensionismo cittadini sfiduciati. Ovviamente queste forze politiche per governare dovranno definire accordi programmatici di alto profilo, per fondare governi su programmi chiari e con prospettive solide”

“PRIMI IN UE SU VACCINI, ORA RAFFORZARE POLITICA TESTING”

“Il piano di distribuzione dei vaccini sta procedendo, siamo in primi in UE ma dobbiamo continuare a lavorare in attesa della disponbililita’ dei nuovi vaccini e di potere sperimentare le terapie monoclonali. Nei prossimi mesi dobbiamo rafforzare la politica di testing”. Cosi’ il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in Aula al Senato durante le comunicazioni sulla crisi politica.

ORE 9.30 – MACALUSO, AULA SENATO OSSERVA UN MINUTO DI SILENZIO. IL RICORDO DI CONTE: GRANDE PROTAGONISTA VITA POLITICA E CULTURALE

L’Aula del Senato, in apertura di seduta, su proposta del presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci, ha osservato un minuto di silenzio in ricordo di Emanuele Macaluso, scomparso oggi. È seguito un applauso dell’emiciclo. “Nel porgere le condoglianze ai familiari, sicuramente stabiliremo una giornata per poterlo commemorare qui in Aula”, dice il presidente del Senato Elisabetta Casellati.

“Anche io mi associo al ricordo di Emanuele Macaluso, che tanti anni e’ stato qui su questi scranni, prima come senatore e poi come giornalista. Penso che anche chi non ne ha condiviso le idee politiche possa condividere che e’ stato un grande protagonista della vita politica e culturale italiana”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di iniziare le sue comunicazioni all’Aula del Senato, ricorda cosi’ Macaluso, scomparso oggi.

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