Matera 2019, al via ‘meno uno’ verso investitura a capitale della cultura

MATERA – Applausi, risate e tanti cittadini, molti dei quali giovanissimi. E’ bella l’atmosfera in piazza Vittorio Veneto a Matera dove oggi e domani si celebra ‘Meno uno’, la manifestazione che cade a un anno esatto dal taglio del nastro di Capitale europea della cultura 2019.

Ricco il calendario degli eventi in questa due giorni. Su tutto la costruzione di edificio in cartone (1300 cartoni e oltre 500 pezzi di varie misure da montare) ideata dall’artista Olivier Grossetête. Si tratta di una torre costruita man mano a livelli che sarà alta 19 metri, larga 17 e profonda 14. Architettura, che unisce lo spirito innovativo con la tradizione locale, sarà completamente distrutta domani sera dai cittadini (così come avviene per il carro della Bruna alla festa di agosto, ndr).

Tantissimi i volontari che, indossate le pettorine d’argento, stanno aiutando i tecnici alla realizzazione complicata dell’opera. Tra loro anche il direttore di Matera 2019 Paolo Perri che non ha lesinato anche sforzi fisici pur di veder crescere il “sogno” di capitale europea.

Centinaia di persone giovani e meno giovani stanno affollando la piazza cittadina che si distingue per un affaccio suggestivo sui Sassi. Un blitz, ma solo per guardare con curiosità quello che sta accadendo, lo ha fatto anche il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella. Entusiasta la presidente della Fondazione Matera 2019, la rettrice dell’Unibas Aurelia Sole.

Oltre alla costruzione dell’opera in cartone, nel tardo pomeriggio di oggi al simbolico orario delle 19.19 (che richiama il 2019 di Matera capitale, ndr) ‘Meno uno’ continuerà con la performance del ballerino – arrampicatore Antoine Le Menestrel che scalerà la struttura. L’accompagnamento musicale alla sua risalita sarà a firma di Max Casacci e Ninja dei Subsonica, che nella città dei Sassi propongono il progetto Demonology Hifi, un remix dei brani celebri dei Subsonica.

19 Gennaio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»