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Conte: “Forte preoccupazione, Italia zona rossa a Natale”

Giuseppe conte
Il premier ha reso nota la decisione del governo: il Paese sarà in semi-lockdown dal 24 al 6 gennaio, ad eccezione dei giorni 28, 29,30 dicembre e 4 gennaio. Nei festivi si potranno ospitare a casa fino a due non conviventi
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ROMA – “Le misure della divisione a zone hanno funzionato e ci hanno consentito di evitare il lockodwn generalizzato. Tant’è che nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell’area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c’è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un’impennata”, come recita “un verbale del Cts fatto pervenire al governo” ha detto il premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa. 

“I MORTI RESTANO UNA FERITA APERTA PER LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE”

“Non è una decisione facile. È una decisione sofferta, per rafforzare il regime di misure necessarie per le prossime festività e cautelarci meglio in vista della ripresa di gennaio- ha continuato il premier-. “Possiamo ragionare di una zona rossa nei festivi e nei prefestivi dal 21 dicembre al 6 gennaio: sarà vietato ogni spostamento tra le regioni per scongiurare un innalzamento della curva contagi. L’intero territorio nazionale sarà zona arancione nei giorni feriali, cioè il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. Nei giorni festivi è permesso, dalle 5 alle 22, ospitare fino a due persone non conviventi, che potranno portare minori di 14 anni, persone con disabilità e conviventi non autosufficienti”.

“I morti resteranno una ferita aperta negli anni per tutta la comunità internazionale- ha aggiunto il premier-. Francia e Regno Unito hanno superato i 60mila morti ma non è una questione di classifiche”. Secondo Conte il numero di vittime dipende “da molti fattori. Abbiamo una popolazione molto anziana, la seconda dopo il Giappone. La morte colpisce chi ha delle comorbilità e dipende dagli stili di vita”. 

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RISTORI IMMEDIATI PER BAR E RISTORANTI

“Abbiamo impiegato un po’ di tempo e io stesso inizio questa conferenza stampa un po’ più tardi perché volevamo inserire anche immediate misure di ristoro. Comprendiamo le difficoltà economiche e gli ulteriori sacrifici che chiediamo agli operatori. Siamo al loro fianco. Abbiamo sospeso anche contributi e tributi. Chi subisce dei danni economici deve essere subito ristorato e in particolare questo dl dispone un immediato ristoro per 645 milioni nei confronti di ristoranti e bar costretti alla chiusura” ha detto Giuseppe Conte.

“NON ENTRIAMO NELLE CASE, MA LIMITIAMO LA CIRCOLAZIONE”

“Non entriamo nelle case degli italiani, il decreto è concepito come limite alla circolazione delle persone. Siccome siamo in zona rossa interveniamo per dare forti limiti alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione” ha spiegato Conte in conferenza da Palazzo Chigi.

“Non prevediamo l’obbligo di vaccino, lo offriamo facoltativamente. Di sicuro abbiamo iniziato una campagna informativa per spiegare che il vaccino sarà testato dalle istituzioni più accreditate in Europa, sarà un vaccino sicuro e offerto a tutti, speriamo tutti si predispongano” ha detto il presidente.

“Abbiamo programmato un recupero della didattica in presenza a partire dal 7 gennaio”

ITALIA VIVA? ABBIAMO URGENZA DI COMPLETARE QUESTO CONFRONTO

“Abbiamo l’urgenza di completare subito questo confronto” con Italia Viva e “con ogni partito di maggioranza. Il confronto è necessario a noi per recuperare coesione e chiarezza d’intenti” ha chiarito il premier Giuseppe Conte, ricordando come “i cittadini non possono tollerare che ci siano incertezze nel procedere insieme. Abbiamo l’urgenza di procedere con il confronto. Nei prossimi giorni insieme a tutte le forze di maggioranza dovremo definire le priorità”. Sul recovery plan “non c’è nessun dogma, tutti dobbiamo essere disponibili” al confronto, ha aggiunto.

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