Dl Sicurezza, caos al Senato: Lega contro M5s, in due in infermeria

bagarre_senato_dl_sicurezza
Marcucci contro la Lega: "Clima d'odio mai visto"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – L’Aula del Senato e’ ufficialmente sospesa per la sanificazione, al termine delle dichiarazioni di voto per la fiducia posta sul dl Sicurezza, ma all’interno e’ il caos. Cori di “buffoni, buffoni, vergogna”, fischietti a tutto spiano. “Sei un fascista” grida qualcuno, “sei una testa di cazzo, non guardarmi cosi'”, urla qualcuno altro, e di nuovo cori di “venduti, venduti”.

Dai banchi della Lega e stato calato uno striscione con il logo M5s e la riproduzione del programma immigrazione dei cinque stelle, spiega un senatore del Pd, aggiungendo che la tensione e’ in corso soprattutto tra senatori della Lega e M5S.

“Una pagina vergognosa per le Istituzioni” commenta amareggiato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca’ lasciando l’Aula.

MARCUCCI: LEGA MANDA IN INFERMERIA QUESTORE E COMMESSO

Da due giorni, nell’aula del Senato va in onda la violenza della Lega. Finalmente stiamo cancellando la vergogna dei decreti Salvini, e loro reagiscono come sanno, urlando, spingendo, strattonando. Alla fine delle dichiarazioni di voto, hanno mandato in infermeria un questore ed un commesso. Un clima di odio nell’aula del Senato, che io non avevo mai visto“. Lo scrive su facebook Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato.

“I fatti accaduti in Aula sono di una gravita’ inaudita, secondo me senza precedenti dagli anni 20 a oggi“. Andrea Marcucci, capogruppo Pd a Palazzo Madama, lo dice ai giornalisti al termine della Capigruppo convocata dopo i disordini seguiti alle dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl Sicurezza.

Marcucci racconta di “commessi che sono stati spintonati, il questore De Poli che e’ stato costretto a recarsi in infermeria perche’ e’ stato buttato giu’ dai banchi, atteggiamenti molto violenti nei confronti dei colleghi e delle persone che cercavano di rimettere ordine“.

Alla luce di tutto cio’ “abbiamo chiesto provvedimenti molto duri alla presidente Casellati– sottolinea il capogruppo Pd- certamente l’atteggiamento della Lega e’ intimidatorio e vuole a tutti i costi impedire l’esercizio democratico del voto. Questo sinceramente non lo possiamo accettare”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»