Il Comune di Bologna invia il capodanno per posta

cartoline capodanno bologna
Per la prima volta dopo quasi un secolo, quest'anno non brucerà il vecchione in piazza, ma i cittadini avranno un 'regalo': una cartolina 'd'autore' con le istruzioni per l'evento speciale in streaming: alcuni corti realizzati dalla Cineteca e il Teatro comunale
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BOLOGNA – Tradizione e innovazione: sono i due mondi che il Comune di Bologna è riuscito ad unire dando vita al ‘Capodanno del cuore’ che, a causa della pandemia che ha caratterizzato quasi tutto il 2020, non si potrà festeggiare in piazza Maggiore come di consueto. La tradizione è rappresentata da una cartolina ‘d’autore’ che il Comune invierà a tutti i cittadini per posta, da oggi fino al 31 dicembre; l’innovazione invece, si traduce nelle istruzioni scritte sulla cartolina. Alle 23.45 infatti, tutti i cittadini sono invitati a inquadrare un QrCode, che porterà direttamente ad un evento speciale in streaming per aspettare insieme l’arrivo della mezzanotte. La sorprese (senza svelare troppo) saranno alcuni corti d’autore realizzati per l’occasione della Cineteca e il Teatro comunale di Bologna.

Le cartoline stesse sono già di per sé una sorpresa perché, come si legge nello slogan del Capodanno 2021, l’obiettivo è “tornare a sorridere” e il mezzo per farlo è stato affidato a Chiara Rapaccini, in arte Rap, artista e fumettista molto nota a livello nazionale che per l’occasione ha trasformato le Due torri nelle protagoniste delle sue illustrazioni che giocano molto sull’ironia. Il lavoro di Rap non si ferma soltanto alla cartolina, anzi: oltre ad un corto animato che sarà trasmesso il 31 dicembre, l’artista ha creato una serie di manifesti che, da oggi, si potranno vedere affissi in città. “Penso che l’ironia che mi appartiene, rispettosa della sensibilità dei cittadini in tempi così difficili, e l’innovazione creativa siano ingredienti indispensabili per far trascorrere ai cittadini bolognesi una fine d’anno leggera e fiduciosa nel futuro”, commenta Rap presentando le sue opere alla stampa.

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QUEST’ANNO NIENTE VECCHIONE PER LA PRIMA VOLTA DOPO QUASI UN SECOLO

“Come si usava fare una volta con i biglietti di auguri scritti a mano e conservati con affetto prima dell’avvento degli smartphone, la cartolina d’autore è un piccolo gesto simbolico di vicinanza e condivisione, con il quale il Comune si augura di portare un sorriso in ogni casa”, spiega l’assessore alla Cultura, Matteo Lepore, motivando le scelte dell’amministrazione. Per la prima volta dopo quasi un secolo, il Vecchione non brucerà in piazza Maggiore. Ma i bolognesi, nonostante debbano rinunciare al rito scaramantico del rogo, hanno risposto con grande partecipazione (177 foto) alla chiamata del Comune, che ha chiesto di inviare le foto di ‘Vecchi vecchioni’. Anche in questo, l’amministrazione ricorre alla tecnologia, perché sul portale del Comune sarà allestita online una foto gallery con tutti gli scatti ricevuti, tra cui anche quello del vincitore, già annunciato. Si tratta di Sandro Rimondini, classe 1933, medico del Bellaria e poi del Maggiore, che ha raccolto per più di 30 anni immagini e articoli di giornale sul Capodanno di Bologna, con una foto che raffigura il Vecchione ’96 dell’artista belga Jean-Michel Folon.

Oltre alla sera del 31 dicembre, il ‘Capodanno del cuore’ entra nel vivo già da oggi, e continua fino al 10 gennaio, periodo in cui sarà attiva una campagna di crowdfunding per sostenere le attività di Ageop Ricerca e Piccoli Grandi Cuori onlus, realtà che da decenni si occupano rispettivamente dei piccoli pazienti oncologici e cardiopatici congeniti e delle loro famiglie. In particolare, la campagna attiva su ideaginger.it servirà ad aiutare le attività delle due associazioni, che durante la pandemia hanno cambiato modalità operative, passando ai colloqui di psicoterapia individuali e ideando attività di giocoterapia su misura per lavorare in sicurezza. “Il Covid ci ha insegnato quanto sia importante la collaborazione attiva tra volontariato, istituzioni e sistema sanitario, per garantire ai cittadini eccellenze come il Policlinico di Sant’Orsola”, dice Paola Montanari, presidente Piccoli Grandi Cuori. Sostenendo la raccolta fondi, si potrà concretamente aiutare Ageop nel suo nuovo progetto di psiconcologia: “Se una cosa abbiamo imparato dalla pandemia è che l’isolamento alimenta l’ansia e toglie speranza per il domani. L’obiettivo di Ageop, invece, è restituire ai bambini e agli adolescenti quel futuro che la malattia oncologica rende più incerto”, dice Carla Tiengo, presidente di Ageop. Come per tutte le raccolte fondi online, ad ogni donazione corrisponde una ricompensa e, in questo caso, a seconda della cifra devoluta si potranno ottenere dei gadget in edizione limitata realizzati da Rap.

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