Biblioteche di nuovo aperte, crescono le iniziative sui social

Storie, post, fotografie e video diventano il modo per scoprire il patrimonio librario italiano, ma anche per misurarsi con le proprie conoscenze
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ROMA – La sfida corre lungo manoscritti, frontespizi e capolettere. I quesiti chiamano l’attenzione dei bibliofili più appassionati, le immagini di testi misteriosi rapiscono gli occhi dei curiosi. Chiamateli pure giochi, passatempi o rompicapo, perché in effetti è divertente decifrare i mille enigmi proposti dalle biblioteche italiane sparse per tutta Italia e riunite sul portale CulturaItaliaOnline del ministero dei Beni culturali. È da qui che si può accedere direttamente ai profili social dei 46 istituti statali, riaperti lo scorso 3 dicembre insieme agli Archivi.

Se dunque le Biblioteche tornano a essere fisicamente accessibili su prenotazione e con tutte le norme per il contrasto al Covid-19, i loro account Facebook, Instagram e Twitter non si sono mai fermati e continuano a offrire iniziative quotidiane. Storie, post, fotografie e video diventano il modo per scoprire il patrimonio librario italiano, ma anche per misurarsi con le proprie attitudini letterarie. Per esempio c’è anche chi, giovanissimo, azzecca uno dei quasi impossibili enigmi proposti dalla Biblioteca Marciana, che si diverte a stuzzicare i suoi utenti su Facebook con immagini tratte da antichi e misteriosi manoscritti. Una consuetudine, ormai, tanto che l’istituto ha inaugurato l’hashtag #indovinellimarciani.

Qualcuno sa riconoscere, invece, un frontespizio seicentesco? La Biblioteca universitaria di Pavia sul suo profilo Instagram spiega come fare ai suoi cinquemila follower: “Ricca cornice architettonica che racchiude il testo pure arricchito di informazioni, come nella migliore tradizione barocca”.

Sempre da Pavia – e sempre dal Seicento – arriva una curiosità per gli sportivi. Si tratta di una definizione piuttosto gustosa del calcio di Giovanni Bardi, il primo a scrivere le regole del calcio fiorentino, che lo definì “un giuoco pubblico di due schiere di giovani a piede, e senza armi, che gareggiano piacevolmente di far passare di posta oltre all’opposto termine, un mediocre pallone a vento a fine d’onore”.

Una chicca in tema natalizio arriva dalla Biblioteca Casanatense: “Egli è un bel misto di canditi in pasta, di zibibbi, e di mandorle, e la Posta ne porta tanti a tutti e manco basta”. È il Pangiallo, a cui Vincenzo Maria Corti dedicò un sonetto racchiuso nel gruppo di manoscritti acquistati dall’istituto romano nel 1898. Natale in miniatura è invece l’iniziativa preparata dalla Biblioteca nazionale di Napoli, che domenica 20 dicembre dalle 10 alle 14 offre una apertura straordinaria in sicurezza per conoscere il suo straordinario patrimonio librario e ammirare le monumentali sale che ospitano i fondi. Gli splendidi manoscritti miniati in esposizione sono stati scelti tra quelli di argomento religioso legati al Natale, tra cui il Libro d’ore di Alfonso D’Aragona e Horae Beatae Mariae Virginis, meglio conosciuto come Flora per le stupende decorazioni naturalistiche di scuola franco-fiamminga.

Altra apertura straordinaria è quella della Biblioteca Stelio Crise di Trieste che invita a ‘Libri sotto l’albero’, l’iniziativa che permette di prendere in prestito i libri per un periodo più lungo, in vista del Natale. “Nella scelta- spiega la Biblioteca- abbiamo spaziato dai grandi classici alle ultime novità, dai gialli-noir contemporanei ai fantasy, dalle storie per ragazzi a quelle da leggere insieme ai più piccoli”.

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