VIDEO | Natale con i bimbi, i consigli per vivere al meglio le Feste

Ne parlano Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip) e Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell'Istituto di Ortofonologia (IdO)
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ROMA – Non esistono regole rigide per vivere bene il Natale, anche se si tratta di bambini che si dividono tra mamma e papà quando i genitori sono separati. “Ogni situazione va valutata caso per caso e il pediatra deve essere di accompagno, non può far operare delle scelte”. Tuttavia un consiglio si può dare: “Evitare di riempire i bambini di giocattoli, perché questo sminuisce l’importanza del dono e crea solo confusione”. A dirlo è Alberto Villani, presidente della Società italiana di pediatria (Sip), che insieme all’Istituto di Ortofonologia (IdO) ha lanciato una nuova campagna di formazione e informazione sul ruolo del ‘pediatra sentinella educativa‘. Sono, infatti, a disposizione dei pediatri italiani due nuovi opuscoli che forniscono sia indicazioni sui principali campanelli di allarme nel monitoraggio neuroevolutivo dei bambini da 0 a 24 mesi, che dei consigli che i medici potranno rivolgere ai genitori di minori da 1 a 5 anni. “Un bambino che riceve troppi regali in realtà si disperde tra i numerosi pacchi senza concentrarsi su un unico dono che, invece, gli darebbe molta più soddisfazione“, prosegue Villani. Inoltre, il pediatra “non può intervenire dicendo ‘Stai con mamma, con papa o con la nonna’, ma spronando gli adulti nel rendere il Natale per ogni bambino un momento bello e gioioso com’è giusto che sia per tutti”. Sul piano alimentare, poi, Villani incoraggia “sempre la possibilità di ampliare le conoscenze culturali e nutrizionali. Se i genitori hanno realtà culturali e gastronomiche diverse, bisogna fare in modo che il Natale sia celebrato nel rispetto di tutte le esigenze di ogni bambino e famiglia”. Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’IdO, aggiunge: “Si prega di non litigare davanti al bambino, né di tirarlo da un lato o dall’altro”. Sui pacchetti sotto l’albero, ricorda che “è un cattivo insegnamento dare 50 regali da scartare che poi un bambino non guarda nemmeno. Il regalo importante deve essere uno, o al massimo due se i genitori sono separati- rimarca Castelbianco- gli altri potranno donare vestiti, cose utili o anche piccole ma mai superare l’importanza del dono del padre e della madre. Anche il Babbo Natale è uno- conclude- ed è quello che arriva con i regali dei genitori”.
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18 Dicembre 2019
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