Banche, Patuanelli: “Troppe crisi, attività di controllo inaccettabile”

Il ministro dello Sviluppo economico torna a puntare il dito contro le autorità di vigilanza
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ROMA – “C’è una difficoltà degli organi di vigilanza di svolgere fino in fondo il loro compito. Non è possibile che si presentino ciclicamente questi casi. Non si può continuare in questo modo perché poi a farne le spese sono i cittadini che investono in obbligazioni”. Cosi il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli (M5S) ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano

Parlando della Popolare di Bari, il ministro osserva che è “la seconda volta, da quando il M5S è al governo, che si interviene in tempo per non creare danni ai cittadini. Va fatto un ragionamento molto serio sui controlli degli istituti di vigilanza perché è inaccettabile che si continui così”.

Sul caso Ilva, il minstro Patuanelli specifica che “per quanto riguarda la tutela legale non c’è alcun diritto di recesso, il problema che ha avuto Mittal non è stato quello dello scudo, ma un problema industriale, di impossibilità non contingente di rispettare il piano. L’inadempienza non è dello Stato, ma dell’imprenditore che ha fatto male i calcoli”.

Il ministro continua: “Cerchiamo di affrontare il problema dando anche una prospettiva al territorio, extra Ilva. Bisogna far arrivare su quei territori i tanti stanziamenti che ci sono da anni per creare un’alternativa seria a livello occupazionale”.

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18 Dicembre 2019
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