Giubileo, Papa Francesco: “I soldi non pagano l’entrata in cielo”

Papa Francesco ha appena aperto la Porta Santa della Carita' all'ostello Caritas 'Don Luigi Di Liegro' di via Marsala, alla stazione Termini
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print
Papa Francesco
Papa Francesco

ROMA – “I soldi non pagano l’entrata in cielo. Oggi ad aprire questa Porta Santa vorrei che lo Spirito Santo aprisse il cuore di tutti i romani e gli facesse vedere qual e’ la strada della salvezza”. Papa Francesco ha appena aperto la Porta Santa della Carita’ all’ostello Caritas ‘Don Luigi Di Liegro’ di via Marsala, alla stazione Termini. Il Santo Padre visitera’ ora la mensa serale ‘Giovanni Paolo II’ incontrando operatori e volontari e officiando Messa, dopodiche’ alle 17 presiedera’ la celebrazione coristica come da rito di questo Giubileo della misericordia.

“Non c’e’ il lusso, non c’e’ la strada delle grandi ricchezze, non c’e’ la strada del potere, c’e’ la strada dell’umilta’. I piu’ poveri, gli ammalati, i carcerati: Gesu’ dice che i piu’ peccatori se si pentono ci precederanno nel cielo, loro hanno la chiave. Quello che fa la carita’ e’ quello che si lascia abbracciare dalla misericordia del Signore”, ha aggiunto il Pontefice.

Sarebbe bello che ognuno di noi, ogni romano si sentisse scartato e sentisse il bisogno dell’aiuto di Dio. Oggi noi preghiamo per Roma, per tutti gli abitanti di Roma, incominciando da me, perche’ il Signore ci dia la grazia di sentirci scartati, perche’ noi non abbiamo alcun merito. Soltanto lui ci da’ la misericordia e la grazia e per avvicinarci a quella grazia dobbiamo avvicinarci agli scartati, ai poveri, a quelli che hanno piu’ bisogno, perche’ su quell’avvicinamento tutti noi saremo giudicati- ha continuato il Pontefice- Il Signore oggi aprendo questa Porta dia la grazia a tutta Roma, a ogni abitante di Roma, per quell’abbraccio della misericordia dove il padre prende in braccio il figlio ferito ma il ferito e’ il padre, Dio e’ ferito d’amore e per questo e’ capace di salvarci tutti. Il Signore ci dia questa grazia”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»