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La questione Lukoil sbarca a Roma, tavolo al ministero

In bilico il futuro dello stabilimento siciliano di Priolo

Pubblicato:18-11-2022 18:51
Ultimo aggiornamento:18-11-2022 18:51
Canale: Sicilia
Autore:
incontro su Lukoil al ministero
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PALERMO – Lavoratori e sindacati in corteo a Siracusa, mentre a novecento chilometri di distanza, a Roma, si riuniva il tavolo che apriva ufficialmente il capitolo Lukoil. Giorni di attesa per il petrolchimico di Priolo Gargallo e per i suoi lavoratori: il countdown con il 5 dicembre è iniziato e per quella data scatterà l’embargo alle importazioni di petrolio russo, che è centrale per lo stabilimento siciliano.

LAVORATORI IN PIAZZA A SIRACUSA, TAVOLO A ROMA

Migliaia in piazza a Siracusa alla manifestazione organizzata da Cgil e Uil, mentre a Roma i ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto Fratin, titolari dei ministeri per le Imprese e il Made in Italy e dell’Ambiente, aprivano il dossier con la Regione Siciliana e i rappresentanti dei lavoratori. Nella Capitale sono volati il governatore, Renato Schifani, e l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo. “Una riunione interlocutoria ma molto importante – le parole di Schifani -. Il governo ha garantito con grande senso di responsabilità che la vicenda non potrà che trovare una soluzione: questo rasserena il governo regionale sul mantenimento dei posti dell’indotto”. Schifani ha sottolineato l’assenza del mondo bancario all’incontro, “perciò – ha osservato – è opportuna l’iniziativa del ministro Urso di interloquire con Abi e la sua disponibilità a tracciare un percorso che possa aumentare la percentuale di garanzia della Sace, attualmente al 70%. Chiaramente, se il mondo bancario non risponderà nemmeno per quel residuo che dovrà garantire – ancora Schifani -, sarà necessario trovare altre strade”.

L’OPINIONE DEI SINDACATI

Posizioni differenziate per i sindacati. “Non abbiamo ricevuto oggi alcuna garanzia concreta per mantenere la continuità produttiva e quindi occupazionale della raffineria – osserva la Cgil -. I ministri hanno preso l’impegno di riconvocare il tavolo in tempi strettissimi alla luce della volontà di percorrere ogni strada. Chiediamo al governo di agire in tempi strettissimi su tutti i livelli, compreso il confronto europeo, e di usare tutti gli strumenti nazionali, a partire dalla dalla Golden power e dalla garanzia Sace, necessaria per assicurare le linee di credito”. La Uiltec, con la leader nazionale Daniela Piras, è sembrata più ottimista: “Oggi col governo e con le istituzioni abbiamo fatto sistema – le sue parole al termine dell’incontro -. Ce la faremo”.

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2022-11-18T18:51:55+01:00